Beppe Grillo avverte M5S: “Se mi dimetto io, voi sparite”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Maggio 2014 11:38 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2014 11:38
Beppe Grillo

Beppe Grillo

ROMA – Beppe Grillo deve dimettersi? Per la prima volta all’interno del M5S viene infranto il tabù per eccellenza: ragionare sulle dimissioni o meno del fondatore.

Dimissioni che significano un passo indietro nella tabella di marcia del Movimento, tirarsi in disparte, essere meno attivo sul blog: tutto questo perchè Grillo, non avendo cariche formali all’interno del M5S, tecnicamente non può neanche “dimettersi”.

Ma la sostanza è la stessa, il dibattito è su questo: Grillo, fatti da parte. Oppure no: nonostante il risultato poco incoraggiante delle Europee, continua come ieri. Nel dibattito, acceso nel M5S, si inserisce Grillo con un post in apertura del suo blog, scritto da Aldo Giannuli.

Una difesa di Grillo che suona così: se lui si dimette, il M5S diventa irrilevante. Un pensiero che Grillo fa suo postando il lungo commento sul blog. Ecco qualche passaggio:

In questo quadro, va posta la questione di Grillo e delle sue “dimissioni” (chiamiamole così): servono al M5s? Io credo di no. Se Grillo si ritirasse oggi il M5s non reggerebbe e sarebbe, appunto, il rompete le righe. La coda suonerebbe alle orecchie dei suoi elettori come un “ammainabandiera” ed il riconoscimento pieno di una sconfitta definitiva. Trasformerebbe una battaglia persa in una guerra persa.

Dunque, è bene che il M5s resti e riprenda la sua lotta, pur se con aggiustamenti e rettifiche necessari. E se vogliamo che il M5s resti, occorre che Grillo e Casaleggio restino dove sono e continuino ad avere il loro ruolo. E che Grillo continui ad essere il “frontman” del movimento con le sue caratteristiche espressive.

Tornando al discorso precedente: Grillo e Casaleggio restino dove sono, ma facciano spazio anche ad altri, che il movimento abbia una immagine più ricca e collegiale, dimostri di non essere più solo i suoi due fondatori. E che i grillini mettano da parte gli ottimismi eccessivi: il sistema c’è, è forte e si difende, non ci si facciano illusioni e non si pensi di vivere solo di rendita degli errori degli avversari.