M5S, missione compiuta. Li hanno circondati. Beppe Grillo: “Ora scappellotti”

Pubblicato il 25 Febbraio 2013 21:55 | Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2013 21:57

Beppe Grillo: "Scappellotti. Berlusconi e Bersani falliti". Gioia M5SROMA – Beppe Grillo promette “scappellotti”: “Berlusconi e Bersani sono dei falliti“. E poi “ridare l’Italia a Berlusconi” sarebbe “un crimine contro la galassia”. Grillo è intervenuto in diretta streaming a “La Cosa” per commentare il successo del Movimento 5 Stelle alle elezioni. ”Bisognerà fare due calcoli perché ci sono una ventina di milioni di italiani che non hanno voluto osare perché forse, sotto sotto, gli sta bene così: riconsegnare a Berlusconi il Paese per sei mesi o un anno credo che sia un crimine contro la galassia”. ”Intanto entriamo in Parlamento e ci perfezioniamo. E non pensino di fare inciucetti, inciucini. Faremo tutto quello che abbiamo promesso in campagna elettorale: reddito di cittadinanza, nessuno deve rimanere indietro. Abbiamo iniziato a cambiare le parole”.

”Saremo una forza straordinaria. Faremo tutto ciò che abbiamo detto: il reddito di cittadinanza, nessuno indietro. Saremo 110 dentro e qualche milione fuori”.

E’ il degno epilogo di una giornata di gioia dei grillini: di fronte a loro non c’è stata né resa né conversione. Ma di certo il Movimento 5 Stelle ha vinto queste elezioni 2013 perché senza di loro non si governa. A tardo pomeriggio sono primo partito alla Camera e secondo al Senato. Un italiano su 4 ha votato per loro.

“Arrendetevi”, “Convertitevi” sono stati i loro gridi di battaglia su Facebook e Twitter. Lo stesso Grillo lo ha gridato su internet e nelle piazze durante tutta la campagna elettorale.

La “resa” della Casta non c’è stata, così come non c’è stata la “conversione” totale degli elettori. Ma di certo i grillini hanno cinto l’assedio. E hanno ottenuto il massimo cui potevano aspirare: ora senza di loro non si può governare.

Basta guardare i numeri: allo stato attuale delle cose, prenderebbe il Movimento 5 Stelle prenderebbe 111 seggi alla Camera e più di 60 al Senato. Chiunque voglia governare, dovrà bussare alla loro porta.