Beppe Grillo sul palco con la manina: “Dovremmo togliere i poteri al Capo dello Stato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 ottobre 2018 20:23 | Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2018 9:25
Beppe Grillo sul palco con la manina: "Dovremmo togliere i poteri al Capo dello Stato. Salvini? Siamo diversi ma almeno lui è leale" (foto Ansa)

Beppe Grillo sul palco con la manina: “Dovremmo togliere i poteri al Capo dello Stato. Salvini? Siamo diversi ma almeno lui è leale” (foto Ansa)

ROMA – “Dovremmo togliere i poteri al capo dello Stato, dovremmo riformarlo. Mi hanno accusato di vilipendio per una battutina che ripeto anche qui. Poi c’è stata la storia dell’impeachment. Noi dobbiamo riformare il ruolo del Presidente della Repubblica. Nomina 5 senatori a vita, è capo delle forze armate e del Csm. Bisogna togliere questi poteri”.

Beppe Grillo dal palco di Italia 5 Stelle, la festa del Movimento 5 Stelle al Circo Massimo, dice che i poteri del capo dello Stato ormai “non sono più in sintonia col nostro modo di pensare”.

Grillo, che sul palco si è presentato con una manina di un manichino, parla anche di Salvini: “E’ uno che dice una cosa e la mantiene. L’etica della politica è la lealtà, e oggi è un miracolo della politica. Poi siamo strutturalmente come Dna diversi”.

Beppe Grillo cita Salvini e dalla platea del Circo Massimo parte qualche fischio. E Grillo allora scherza e racconta il “suo” aneddoto. “Io non lo conoscevo Salvini, l’ho incontrato una volta in aeroporto, e io ero già “l’Elevato” e Salvini percepiva questa potenza emanava il mio fisico come razza superiore alla sua…Allora lui si è avvicinato, timido, e mi ha detto “signor Grillo c’è mia mamma al telefono la potrebbe salutare? Io a lei ho detto “signora perché non ha preso la pillola quel giorno?”.

Sulla sinistra. “Questa sinistra è morta con questi intellettuali perché è diventata una cosa noiosa. Noi abbiamo cambiato il mondo…guardate a Conte cosa è successo in in 4 mesi, era un cazzo di professorino, che faceva l’esegesi del diritto e ora è qui, cazzo.. noi cambieremo il mondo”.

Sul debito pubblico e la Germania: “Con il debito ci sono due significati il debito e la colpa. Io non mi sento in colpa, il debito non deve creare una colpa, perché se dovesse creare una colpa la Germania nel 1953 doveva pagare e invece non ha pagato”.

Il Movimento però  prende le distanze da Beppe Grillo. Fonti interne da Palazzo Chigi citate dall’Ansa sottolineano che “né le forze di maggioranza né il governo intendono riformare i poteri del Presidente della Repubblica. Tale proposito non è infatti presente nel contratto di governo”.