Beppe Grillo, chiude il Meetup di Cuneo, fan arrabbiati: “Siamo delusi, predica bene e razzola male”

Pubblicato il 7 Settembre 2009 17:16 | Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2009 17:16

MI010209SPE_0113E adesso i grillini se la prendono con il loro guru. Il primo gruppo del Meetup della provincia di Cuneo ha infatti scritto una lettera in cui annuncia la propria chiusura: gli iscritti, delusi dagli ultimi atteggiamenti di Grillo, ad esempio la decisione di entrare in politica, hanno voluto così manifestare una netta presa di distanza.

I ragazzi cuneesi parlano di «corsa alla poltrona» da parte del comico, che in più di un’occasione «predica bene e razzola male». Meetup è un sito che consente di organizzare in modo semplice incontri tra persone: l’obiettivo di Grillo era quello di riunire territorialmente i suoi “sostenitori”, in modo da «trasformare una discussione virtuale in un momento di cambiamento».

Nella lettera si legge che «da quando, nel 2007, il comico genovese diede la possibilità di candidarsi sfruttando la sua immagine, i gruppi più vecchi sono stati invasi dagli stessi arrivisti e arrampicatori sociali di cui sono pieni i partiti». Nonostante nel 2005, quando il Meetup di Cuneo era stato fondato «Grillo non aveva parlato della possibilità di fare carriera politica usando il suo nome».

Nella seconda parte della lettera c’è il vero e proprio affondo contro il comportamento del comico-blogger, che i grillini ritengono incoerente. I ragazzi sono rimasti sconvolti che lui, «che si erge a difensore della trasparenza, ha avuto anche il coraggio di irritarsi quando i suoi redditi sono stati pubblicati e quindi conosciuti dall’opinione pubblica».

Il Meetup di Cuneo denuncia che «il movimento annovera tra le sue file ancora qualche ingenuotto ed anche quel genere di persone un po’ fanatiche che seguono il leader senza nessuno spirito critico e senza mai porsi domande».

Invece loro, i “dissidenti”, assicurano che «non ci stupiscono più le notizie che descrivono un Grillo ecologista che ha posseduto anche due Ferrari (classificata tra le auto più inquinanti in commercio), e gira su motoscafi altamente inquinanti, che parla di risparmio energetico e nella sua villa ha una fornitura da 20 kilowatt contro i 3 kilowatt medi delle case italiane».