Beppe Grillo sfotte Dall’Osso: “Offro il doppio di Berlusconi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 dicembre 2018 9:08 | Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2018 9:09
Beppe Grillo sfotte Dall'Osso: "Offro il doppio di Berlusconi"

Beppe Grillo sfotte Dall’Osso: “Offro il doppio di Berlusconi”

ROMA – Beppe Grillo lancia il suo impietoso verdetto contro la pratica dei cambi di casacca e suona l’allarme sulla campagna di reclutamento lanciata da Forza Italia verso i parlamentari 5 Stelle, attaccando frontalmente quindi anche il deputato Dall’Osso, disabile e fuoriuscito perché deluso dal Movimento proprio sulle politiche di sostegno alle disabilità.

“Offro il doppio di qualunque cifra possa offrire Berlusconi (The Muppet) per l’acquisto di parlamentari in saldo!” ironizza il fondatore del Movimento. Un affondo che ha per oggetto indiretto il deputato Matteo Dall’Osso passato dalle fila M5s a quelle di FI. Ma lui, affetto da sclerosi multipla, e fuoriuscito per protesta con il governo che ha “trascurato” le istanze dei disabili nella manovra, reagisce offeso.

“Sappia che il presidente Berlusconi non mi ha dato nulla, solo rispetto e libertà” mentre Grillo “in tutti questi mesi l’unica cosa che è riuscito a dire sulla disabilità è stata l’infelice battuta sulla sindrome di Asperger” commenta Dall’Osso che gli risponde per le rime: “Beppe ti voglio bene, ricomprami al doppio, ovvero zero centesimi, ma con tutto il cuore del mondo”.

Il botta e risposta è solo la punta dell’iceberg della preoccupazione che vige tra i 5 Stelle per la campagna di reclutamento avviata dagli azzurri. Non sono pochi, infatti, i deputati già avvicinati da FI e blanditi con complimenti, chiacchiere, inviti a prendere un caffè. “Ce li abbiamo sul collo” commenta un pentastellato preoccupato per la caccia ai “responsabili” di FI. E contro la quale i 5 Stelle devono combattere con armi spuntate.

La minaccia della penale da 100 mila euro per chi fa il salto della quaglia, al momento, è stata messa da parte mentre, al contrario, fungono da repellente le regole d’ingaggio M5s. Da una parte, il vincolo del secondo mandato che potrebbe tentare i parlamentari a non chiudersi la porta della carriera politica, dall’altra, la regola delle restituzioni di parte delle indennità per le quali domani scatta la tagliola.

Il termine ultimo per mettersi in regola è infatti alle porte e alcuni 5S, soprattutto quelli eletti dalla società civile nelle liste uninominali, potrebbero decidersi di liberarsi dal vincolo. FI lo sa. Soprattutto si offre come scudo nel caso in cui le penali dovessero essere richieste. Dagli azzurri la difesa dei fuoriusciti non verrà meno e lo dimostrano gli attestati di vicinanza che arrivano a Dall’Osso.