Beppe Grillo come Ultimo: “L’Abruzzo ci ridia i 700mila euro le 4 ambulanze e gli spazzaneve…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Febbraio 2019 9:13 | Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2019 11:18
Beppe Grillo come Ultimo: "L'Abruzzo ci ridia i 700mila euro le 4 ambulanze e gli spazzaneve..."

Beppe Grillo come Ultimo: “L’Abruzzo ci ridia i 700mila euro le 4 ambulanze e gli spazzaneve…”

ROMA – “Io accetto tutto, che il popolo abruzzese abbia deciso e ha fatto benissimo. Chiedo solo una cosa, ufficialmente: che ci diano indietro i 700 mila euro che gli abbiamo dato l’anno scorso, le 4 ambulanze e gli spazzaneve a turbina…”. A dirlo Beppe Grillo, durante un passaggio del suo spettacolo a Bologna, facendo riferimento ai fondi del Masterplan Abruzzo. “Sull’Abruzzo quello che sto prendendo adesso è il maalox, con la vaselina, insieme…”, ha aggiunto.

Fatta salva la licenza del comico, l’Eletto sembra aver perso un po’ di smalto, fa la figura di un Ultimo a Sanremo o di un Sarri che non stringe la mano a Guardiola quando perde 6 a 0. Le parole di Grillo non sono piaciute per nulla e non hanno mancato di suscitare le reazioni critiche di diversi deputati, ma a contestare il comico/guru ci aveva già pensato un gruppo no-vaccini: verso la fine dello show, un gruppo di attivisti ha esposto una serie di striscioni e contestato il comico per la sua adesione al Manifesto promosso dal virologo Roberto Burioni.

Ad alzarsi in piedi è stata una quindicina di persone nella prima fila della balconata del teatro. Negli striscioni c’era scritto ‘Libertà di scelta’ e ‘I morti da vaccino esistono – Grillo dimissioni subito’. Anche alcune persone dalla platea hanno urlato contro Grillo che è stato costretto a interrompere il suo monologo e ha cercato di dialogare con i contestatori, silenziati e fischiati dagli altri spettatori. Di fronte alle accuse di tradimento, Grillo ha risposto: “Non ho tradito, non sono più il capo politico di un partito. Non venite a menarmela: con quello che ho fatto per questo Paese, io non me lo merito. A volte la sanità è mancanza di informazione”.

Durante lo spettacolo Beppe Grillo ha voluto ricordare come Bologna sia stato l’inizio di tutto per il Movimento con il Vaffaday. E oggi? “Questa città è stata la base. Il grande vaffanculo mondiale di cui si è parlato in quasi tutto i mondo è partito da qua. Quella parola che doveva scombussolare tutto il sistema politico, economico, sociale, è partita dai nostri cuori da questa piazza di Bologna”. Aprendo il suo spettacolo a Bologna, Beppe Grillo ha voluto ricordare il ‘V-Day’ dell’8 settembre 2007, quando in piazza Maggiore si radunarono oltre 50mila persone. Quindi, ha aggiunto: “Adesso il problema mio è cosa dico, con chi me la prendo che sono al governo. Ho una crisi di identità pazzesca. Come faccio ad essere un comico di regime?”. Già, come fa?