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Beppe Grillo: Ghigliottina, Fini minacciò di fare come Boldrini, Pd protestò

Beppe Grillo: Ghigliottina, Fini minacciò di fare come Boldrini, Pd protestò

Gianfranco Fini, nel 2009, minacciò la ghigliottina, ma non la applicò. Laura Boldrini sì

A Beppe Grillo la ghigliottina di Laura Boldrini deve aver fatto parecchio male e va a riscoprire nel recente passato precedenti dimenticati dai più.

La rivelazione, sul blog di Beppe Grillo, che nel 2009 le parti fossero invertite e che il Pd fosse contro la ghigliottina è destinata a scivolare come acqua fresca su di noi, che abbiamo affidato il futuro della nostra vecchiaia, l’Inps, a uno come Antonio Mastrasqua, con un tale senso del decoro e della dignità da comprarsi la laurea.

In quei pochi che ancora si illudono, l’articolo del blog di Beppe Grillo fa una certa impressione. Il titolo è:

“La coerenza pd: nel 2009 era contro la ghigliottina”.

L’articolo dice:

“”Era il 30 settembre 2009, al governo c’era Berlusconi e sullo scranno più alto di Montecitorio sedeva Gianfranco Fini.

In aula si discuteva il decreto sul tanto discusso Scudo fiscale (che poi passò grazie all’assenza di 32 deputati, 24 del pd tra cui D’Alema, al momento della votazione della fiducia, ndr). Le opposizioni (allora Pd e Idv) alzarono le barricate, praticando un ostruzionismo selvaggio con l’intento di far decadere il decreto.

Cosa che mandò su tutte le furie Fini. Nell’ultima capigruppo prima del voto l’ex presidente della Camera minacciò la ghigliottina.

“E’ una precisa responsabilità del presidente della Camera dei deputati avere la deliberazione dell’Aula prima della decadenza del decreto”, disse in quell’occasione, auspicando “una intesa di metodo per un percorso di lavoro fino al voto finale, evitando il ricorso alla ghigliottina”.

Apriti cielo. L’opposizione protestò duramente, chiedendo a Fini di non fare ulteriori forzature e di consentirle di esercitare i suoi diritti. “Sarebbe davvero imperdonabile se si applicasse la ghigliottina per la prima volta nella storia su di un provvedimento vergognoso del quale nessun italiano, neanche quelli che sostengono la maggioranza, ha bisogno”, affermò l’allora capogruppo Pd alla Camera, Antonello Soro, riferendosi alla minaccia di Fini.

“Lo stesso presidente Fini – spiegò Soro – ha condiviso il termine anomalia oggettiva cui cui si definisce questo decreto per la sua natura e per il suo processo normativo. Per questo auspichiamo che il presidente Fini non applichi la ghigliottina, consentendo all’opposizione di avvalersi di tutte le sue prerogative”. Le stesse prerogative che oggi il Pd nega alle opposizioni.”

All’epoca il sito del Pd si diffuse nella polemica.

 

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