Grillo: “Gianni Vattimo non è candidato né candidabile”. Tweet brucia filosofo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 gennaio 2014 11:14 | Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2014 12:45
Beppe Grillo: "Gianni Vattimo non è candidabile". Un tweet brucia il filosofo

Beppe Grillo: “Gianni Vattimo non è candidabile”. Un tweet brucia il filosofo

ROMA – Beppe Grillo: “Gianni Vattimo non è candidabile”. Un tweet brucia il filosofo. “Gianni Vattimo non è candidato né candidabile alle elezioni europee con il MoVimento 5 Stelle“. Un laconico tweet di Beppe Grillo mette rapidamente fine alle aspirazioni grilline del filosofo che si era auto-candidato per il Movimento e offerto come punto di riferimento di sinistra in Europa. Alle parole al miele di Gianni Vattimo, parlamentare europeo per l‘Italia dei Valori, segue dunque un cinguettio tutt’altro che dolce, un po’ come una storia d’amore troncata da un sms.

Il fatto è che l’innamoramento è a senso unico, un po’ come nella sindrome di Clerambault, dove il delirante innamorato crede di essere corrisposto a dispetto e anche in virtù di ogni prova contraria. Gianni Vattimo in Europa è parlamentare di lungo corso, prima con il Pd, poi con Di Pietro di cui però ha rifiutato l’offerta di una nuova candidatura. Sperava che la battaglia No Tav gli garantisse le chiavi del cuore grillino: non si è accorto che lì procedure e paletti valgono più dei sentimenti, due giri di valzer a Strasburgo valgono l’incandidabilità. Tassativa. Solo all’ora di pranzo Gianni, Vattimo ha preso consapevolezza del trattamento subito:  “Mi sento preso in giro” ha detto alla telecamerina del suo blog, “Grillo sapeva tutto”.

In fondo lui si era proposto, aveva teorizzato l’insopportabilità dei due schieramenti di regime, abbracciato la causa grillina, unica alternativa praticabile, Di Pietro essendo ormai esaurito e sulla via di essere completamente assorbito dal Pd. Su suo blog, in terza persona, Vattimo aveva descritto meno di 48 ore fa i suoi ambiziosi progetti politici: “Nel 2014 – si legge – avrebbe anche il diritto dovere di pensionarsi, ma non ne ha voglia: ha ancora impegni politici, anzitutto la lotta No Tav”.