Movimento 5 Stelle, l'”espulso” Tavolazzi: “Non può decidere tutto Casaleggio”

Pubblicato il 10 settembre 2012 19:37 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2012 19:38
beppe grillo

Beppe Grillo (Lapresse)

BOLOGNA -Dopo il caso Favia-Casaleggio anche il grillino “espulso” Valentino Tavolazzi prende la parola nella polemica sulla democrazia interna al Movimento 5 Stelle. E lo fa per ribadire che nel partito sono sbagliati i metodi di come si prendono le decisioni.

”Quella della democrazia interna al movimento è una tematica aperta – dice il consigliere comunale ferrarese Valentino Tavolazzi, il primo espulso da Beppe Grillo via blog ma rimasto col cuore a 5 Stelle – Il problema è come si prendono le decisioni a livello nazionale, come si selezionano i candidati”.

Nei giorni scorsi Tavolazzi aveva rilevato che ”da mesi Ferrara, Cento e molte altre teste pensanti del M5S sono impegnati in una battaglia per la democrazia diretta”, precisando che ”il problema del Movimento è il ruolo di Casaleggio e Associati, non la persona, il suo ruolo: lo staff è per tutti riferimento” e “decide politiche nazionali” ma ”in assenza di mandato democratico a farlo”.

Oggi il consigliere ferrarese aggiunge che ”Beppe Grillo non segue nessun potere e crede nel suo sogno, è un uomo libero. Non ci sono poteri che muovono il movimento. Noi stiamo dicendo che le scelte politiche del Movimento non le può però prendere un personaggio solo, in questo caso Casaleggio”.