Grillo, la Cisl smentisce: “L’abbiamo pagato 20 milioni, ma con fattura”

Pubblicato il 30 agosto 2012 17:23 | Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2012 17:31
Raffaele Bonanni

Raffaele Bonanni (Foto Lapresse)

ROMA – La Cisl smentisce il suo ex segretario confederale Giovanni Guerisoli: “Beppe Grillo è stato pagato venti milioni di lire, ma non in nero”. Il sindacato ha diffuso una nota in cui precisa che ”nel maggio 1995 (e non nel 1999, come ha affermato ieri erroneamente su Radio 24 l’ex segretario confederale della Cisl, Giovanni Guerisoli) il signor Beppe Grillo partecipò a Rimini ad uno spettacolo serale, con ingresso gratuito, in occasione dell’assemblea dei quadri della stessa Cisl. In quella circostanza il comico genovese ricevette dalla Cisl per la sua prestazione professionale un compenso di venti milioni di lire, regolarmente quietanzato”.

”L’evento sindacale a cui fu invitato anche Beppe Grillo dalla Cisl”, precisa ancora il sindacato, ”si svolse a Rimini il due febbraio del 1996. Per errore era stata in precedenza indicata in una nota della Cisl la data di maggio 1995”.

La Cisl indica anche che ”in nessuna altra occasione Beppe Grillo ha partecipato ad iniziative della Cisl”, e ”riconferma che in quella occasione fu regolarmente emessa dall’impresario di Beppe Grillo una regolare fattura come quietanza, fattura tuttora conservata negli archivi della Cisl”.

Anche il segretario generale Raffaele Bonanni entra nel merito della questione: ”Né la Cisl né Beppe Grillo sono evasori fiscali”, ha detto Bonanni mostrando la foto della fattura con cui il comico è stato pagato, nel maggio 1995 a Rimini per uno uno spettacolo serale, con ingresso gratuito, in occasione dell’assemblea dei quadri dell’organizzazione sindacale.

”Grillo – spiega Bonanni a margine della Festa democratica – è stato pagato regolarmente, come risulta da questa fattura. lo abbiamo invitato perché ci piaceva come comico, attività in cui nessuno può negare quanto egli sia straordinario. Ma né la Cisl né Beppe Grillo sono evasori fiscali”.

Secondo Bonanni ”qualcuno voleva fare uno scoop, ma Guerisali ha detto delle cose inesatte. Noi che da sempre conduciamo battaglie contro l’evasione fiscale paghiamo regolarmente le tasse da sempre. Dunque le affermazioni del signor Guerisali sono senza fondamento: forse è stato spinto da una avversione personale verso Grillo, ma i fatti sono diversi”.

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