Beppe Grillo/ Intervistato dal Corriere, “questo Pd è la fortuna di Berlusconi”

Pubblicato il 16 Luglio 2009 9:38 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2009 9:38

«Non ho mai votato il Partito democratico».  Non lo nasconde Beppe Grillo, intervistato dal Corriere della Sera, quando gli viene chiesto il suo rapporto con il Pd, di cui avrebbe voluto diventare segretario alle prossime elezioni primarie. «È vero, mi sento vicino alle posizioni di Di Pietro, ma non capisco perché il Pd non ci ha voluto. Cosa c’è di male a credere nella legalità e nella pulizia morale della politica? ». Ne ha per tutti Grillo, da Walter Veltroni, “Topo Gigio”, colpevole di aver distrutto il suo partito con il nulla delle sue stesse idee alla giovane Serracchiani, “una suora in un bordello”, che si sarebbe già fatta intimorire dalle gerarchie di partito.

I soliti nomi, poi, sono tutti accomunati sotto l’etichetta del vecchio che farà da “polizza sulla vita” per l’era Berlusconi. Non salva nessuno: D’Alema, Fassino, Rutelli e anche i due candidati alla guida del partito, Bersani e Letta. E se da una parte si è deciso a non iscriversi più se continuano a definirlo ostile, dall’altra annuncia che proseguirà la sua iniziativa: «Faremo tutto online, con tanto di democratiche elezioni. Si dovranno accorgere di noi, come ai tempi del V-Day».