Beppe Grillo: “La legge di Stabilità? E’ scritta da pazzi in libertà”

Pubblicato il 20 Dicembre 2012 18:26 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2012 18:36
Beppe Grillo: "La legge di Stabilità? E' scritta da 'pazzi in libertà'"

Beppe Grillo: “La legge di Stabilità? E’ scritta da ‘pazzi in libertà'”

ROMA – ”La legge finanziaria per il 2013 si chiama Legge di stabilità. E’ scritta da dei pazzi in libertà. Chi la legge rischia l’insanità mentale”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog sotto due foto: una con l’incipit del Ddl, l’altra con i geroglifici di Tutankhamon. E per fare un esempio della difficoltà del testo cita un articolo: “Al fine di finanziare interventi di natura assistenziale in favore delle categorie di lavoratori di cui gli articoli 24, commi 14 e 15, del decreto legge 6 dicembre 2011, n, 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.214, 6. comma 2-ter, del decreto legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14 e 22 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135… ”.

”Ieri sera – dice Grillo – la Legge è stata approvata dalla Commissione di Bilancio del Senato con le opportune modifiche dell’ultim’ora per amici, parenti, lobby e quant’altro. La scrittura del Testo pur nella sua oscurità montiana, nel suo stile kafkiano, nella sua neolingua propria dei burosauri, non riesce a rendere il minestrone legislativo di Rigor Montis del tutto intellegibile. Qualcosa trapela, dagli indizi si riesce a dedurre qualche dato. E quello che si capisce è sconvolgente. Tagli alla Sanità, articolo ‘Razionalizzazione e riduzione della spesa nel settore sanitario’, comma 2, ridotti di 600 milioni per il 2013 e 1.000 milioni di euro a partire dal 2014. Tagli necessari per finanziare l’editoria fallita, con un incremento di 40 milioni rispetto all’anno precedente, e l’inutile Tav in Val di Susa, con due miliardi e 200 milioni in 15 anni”.

E così via con altri esempi. Insomma ”questa è la finanziaria dello Statista che tutte le banche ci invidiano. Ci vediamo in Parlamento. Fuori o dentro sarà un piacere. Ps: – conclude Grillo – I cittadini contribuenti, sono loro a pagare la Finanziaria, hanno diritto a un documento comprensibile, di non più di dieci pagine, con nuove spese, tagli e motivazioni in termini di ritorni sociali e economici di ogni articolo. Troppo complicato per il governo dei tecnici?”.