Beppe Grillo e M5s: “Nazismo informatico”. Adele Gambaro dopo l’espulsione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Giugno 2013 9:12 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2013 12:50
Beppe Grillo e M5s: "Nazismo informatico". Adele Gambaro dopo l'espulsione

Adele Gambaro (foto Ansa)

ROMA – Quello di Beppe Grillo e del suo Movimento 5 Stelle è “nazismo informatico“. Parole che, secondo Tommaso Ciriaco di Repubblica, avrebbe usato in privato Adele Gambaro dopo la sua espulsione dal gruppo del Senato. Gambaro però ha smentito su Facebook di aver mai parlato con Ciriaco.

L’espulsione della Gambaro è stata decretata al termine di una votazione online sul blog di Grillo. Dopo la ratifica di espulsione, la senatrice era irraggiungibile.

Tommaso Ciriaco è però riuscito a catturarne gli umori:

E nel momento più cupo dell’epurazione si è lasciata andare: «Questa è una gabbia di matti». In pubblico, però, Gambaro ha scelto un profilo diverso. Quasi sempre silente. Si era già spinta troppo in avanti, sfidando il leader assoluto. Ha ascoltato chi l’ha difesa fino alla fine e chi le ha chiesto di togliere il disturbo per un’intervista. Ha dimostrato doti di grande incassatrice. Mai scomposta, mai sopra le righe: «Lo devo – ha confidato – a quelli che mi sono stati vicini. Ai colleghi che mi hanno accompagnato ».

Nonostante l’espulsione, Ciriaco scrive che la Gambaro sarà “riconoscente” a chi l’ha difesa:

I rapporti umani con molti dei senatori restano ottimi. La maggioranza dei colleghi di Palazzo Madama si è esposta per lei, rischiando nuove scomuniche. Ieri la senatrice ha ringraziato parecchi di loro. Ma il giudizio sul movimento e sulle dinamiche che l’hanno stritolata, quello è cambiato radicalmente: «Io sono una persona per bene, ma alcuni di questi sono personaggi assurdi. Attenzione – ha avvertito in privato – non dovete sottovalutarli ».