Beppe Grillo: “2013 anno di miracoli: via Monti e Napolitano, nuove elezioni”

Pubblicato il 17 luglio 2012 14:04 | Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2012 14:51

ROMA – Beppe Grillo non vede l’ora che sia il 2013. Anno in cui il presidente Napolitano vedrà scadere il suo mandato e si andrà a votare: ”Il 2013 è un anno che vale la pena di essere vissuto. Ci aspettano dolori, ma anche gioie. Dodici mesi vissuti pericolosamente, in cui tutto può succedere, compresi i miracoli. Un anno mezzo pieno per gli ottimisti”.

Grillo nel suo blog invita i suoi lettori a votare quale evento da lui previsto li fa ”più godere”. In cima alla sua lista dei ‘miracoli’ che l’anno nuovo porterà con sé, il fondatore del Movimento 5 Stelle inserisce il presidente della Repubblica: ”Napolitano si ritirerà a vita privata. Dopo 7 anni non monitorerà più. Si godrà la pensione con la nostra benedizione”.

Segue la ”nazionale di calcio”, che ”non parteciperà a Europei o Mondiali: un’estate di quiete senza calciatori milionari esibiti come un trofeo dalle Istituzioni”. Terzo: Mario Monti (”Rigor Montis”) ”se non tradirà la parola data, non si candiderà” premier e così ”tagli, ritagli e svendite all’asta li farà, se crede, con il suo patrimonio, non più con i beni degli italiani”. Quarto ‘miracolo’ previsto, l’ingresso in Parlamento del M5S ”con un gruppo di cittadini incensurati”.

Sono dieci in tutto i ‘miracoli’ previsti da Grillo. Al quinto posto il comico inserisce la convinzione che ”i quotidiani andranno in crisi in modo definitivo, nonostante i 120 milioni di finanziamenti pubblici”, al sesto il fatto che ”la diffusione dei tablet e dell’Internet mobile consentirà a qualche milione di italiani in più di accedere all’informazione”.

E ancora: ”Formigoni lascerà la sedia di presidente della Regione Lombardia”; ”la Tav in Val di Susa sarà abbandonata dopo le decisioni di Portogallo, Spagna e Francia di non investire più un euro in un’opera inutile e dai costi abnormi”. Ci sarà, gioisce Grillo, la ”crisi dell’edilizia e l’arresto della cementificazione del territorio in tutta Italia”. E infine il ”fallimento di Expo 2015”. Insomma, conclude, ”cosa volete di più dalla vita?”.