Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo terza forza politica d’Italia

Pubblicato il 18 Maggio 2012 16:19 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2012 17:08

ROMA – Con le comunali ha fatto il boom e adesso il Movimento 5 Stelle guidato da Beppe Grillo sarebbe la terza forza politica d’Italia, stando ai numeri dell’Istituto Demopolis, con quattro milioni di voti.

Grillo è riuscito a rosicchiare voti grazie alla sempre più diffusa insofferenza nei confronti della politica e di chi la rappresenta.

Il Barometro Politico dell’Istituto Demopolis  registra quindi la crescita del Movimento che passa dal 2,4% del giugno 2010 al 7,8% dell’aprile scorso, fino al 12% di oggi.

“È l’effetto, anche emulativo, della risonanza mediatica che ha seguito il recente successo alle Amministrative; di fronte all’assenza di concreti e percepibili segnali di rinnovamento da parte dei partiti tradizionali, il Movimento di Grillo diviene oggi, virtualmente, la terza forza politica nel Paese, con un bacino potenziale che tocca il 20%: un italiano su cinque prenderebbe in considerazione l’ipotesi di un voto al movimento del comico genovese. Il 43% di chi voterebbe oggi il Movimento 5 Stelle attribuisce la propria scelta all’esigenza di contribuire ad un radicale cambiamento della classe politica; il 28% perché non si sente più rappresentato da alcun altro partito, il 19% per dire “basta” alla politica economica dell’Unione Europea e del Governo Monti”, afferma il direttore dell’Istituto di ricerche Pietro Vento.

 

Spiega ancora Demopolis che il Movimento appare in ulteriore crescita al Nord, dove raggiunge il 16% e nelle regioni del Centro, mentre si posiziona intorno al 6% al Sud e nelle Isole. Cinque Stelle ha il suo bacino più forte nell’elettorato sotto i 50 anni, ottiene consensi superiori alla media tra i laureati e soprattutto tra i navigatori abituali della Rete (21%): uno su cinque, se ci recasse alle urne per il rinnovo del Parlamento, sceglierebbe Grillo. Gli elettori grillini, critici verso il sistema, rivelano un grado di attenzione verso la politica nettamente superiore al dato medio nazionale.

In base al voto espresso alle Politiche del 2008 l’Istituto Demopolis ha cercato di capire da dove viene questo consenso:

Su quasi 4 milioni di elettori stimati oggi per il Movimento 5 Stelle, circa un quinto proviene dall’area del non voto. 24 su 100 avevano votato per il PD nel 2008, 22 per il PDL: in buona parte elettori delusi, indifferentemente di Centro Destra e di Centro Sinistra. Grillo inizia a sottrarre consensi anche all’IDV di Antonio Di Pietro. Il Movimento 5 Stelle – secondo l’analisi dell’Istituto Demopolis – risulta anche avvantaggiato, in questo frangente, dalla crisi della Lega Nord, con una componente significativa del 18% sottratta proprio al partito fondato da Umberto Bossi.