Beppe Grillo segreto…quando era ancora “Giuse”, il racconto sul Venerdì

Pubblicato il 29 Maggio 2012 19:01 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2012 19:02
grillo

Beppe Grillo (Lapresse)

GENOVA – Erano gli anni ’60 e Beppe Grillo, ora leader del Movimento 5 Stelle che ha stravinto alle comunali e che spaventa molti politici, era semplicemente Giuseppe, detto Giuse. Era un ragazzino di Genova e Raffaele Niri sul “Venerdì di Repubblica” ne disegna un ritratto segreto, quello fatto dai racconti di chi dice che si vestiva sempre allo stesso modo o di chi sostiene che registrasse gli amplessi con un registratore piazzato sotto il letto.

Si legge sul Venerdì:

Giuseppe Grillo, al bar Cucciolo di piazza Martinez, nel popolare quartiere di San Fruttuoso, era per tutti il Giuse. Veramente, a 12 anni, quando lo portarono a fare un provino per una squadra di seconda categoria che aveva sulla maglia la scritta «Shell», lo chiamavano il Porcellino Orlando Portento, però, a quei tempi era il vero boss di piazza Martinez e Giuse Grillo – non ancora Beppe – viveva alla sua ombra.

E ancora:

Adesso che i due si odiano – Portento lo chiama «l’oracolo di Sant’Ilario» oppure il «vate» (quando non il «water») – vengono fuori, di allora, solo gli episodi più brutti: quelli dai particolari irriferibili. Come l’aneddoto secondo il quale Grillo avrebbe nascosto, sotto il letto dove portava le giovani amiche, un mangianastri per registrare gli amplessi. E si aggiunge anche che il giorno in cui la prima «signora Grillo» avrebbe ascoltato le registrazioni, non sarebbe stato il migliore nella vita del futuro comico… 

Stando ancora al ritratto fiume del Venerdì di Repubblica Portento avrebbe detto di Grillo: “Era frivolo, cinico, gli interessavano solo i soldi. Non ha mai capito un tubo di politica, recitava per chi pagava”.