Beppe Grillo: “Reddito di cittadinanza e riforma Rai, pronti a trattare col Pd”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Marzo 2015 8:16 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2015 8:16
Beppe Grillo: "Reddito di cittadinanza e riforma Rai, pronti a trattare col Pd"

Beppe Grillo: “Reddito di cittadinanza e riforma Rai, pronti a trattare col Pd” (foto Ansa)

ROMA – Beppe Grillo apre a Pd e maggioranza su reddito di cittadinanza e su riforma della Rai: “Siamo pronti al dialogo con tutti, anche con il Pd”. Intervistato da Emanuele Buzzi sul Corriere della Sera, il leader del Movimento 5 Stelle apre al confronto su due temi chiave per il M5s. Perché “la povertà va affrontata come una malattia, non come un reato”. Poi ammette di aver sbagliato nel vietare le comparsate in tv ai componenti del Movimento: “Preferisco sempre la Rete ma “capisco che ci sia una fetta di elettorato che si informa con i canali tradizionali. Può essere che forse abbia sbagliato io“. Poi sulle Regionali: “le piazze non funzionano più. Resteremo sotto il palco, staremo a contatto con la gente”.

Grillo ritiene “assolutamente” possibile aprire un dialogo con il presidente della Repubblica Mattarella, che descrive come “un garante della Costituzione molto preparato”. “Il reddito di cittadinanza è vedere il mondo del lavoro in un altro modo, è un diritto civile”, spiega: “È destinato a chi perde il lavoro, a chi non lo raggiunge. Sono 780 euro al mese, ma varia a seconda del numero dei componenti familiari” e “chi ne usufruisce segue un percorso con lo Stato. Gli si offrono due-tre lavori, se non li accetta, perde il reddito”. Le coperture – a suo avviso – si potrebbero ricavare dalle spese per gli armamenti, dal gioco d’azzardo e da una patrimoniale: ci sono “persone che hanno 2-3 milioni di euro di reddito. Se gli prendi lo 0,5-l’1% a questo scopo non credo siano contrari. Discuteremo anche con la Cei…”.

“Per noi – aggiunge Grillo – il principio è che nessuno deve rimanere indietro, se no vanno su le destre, i fascisti…”. Sull’avanzata della Lega si limita a dire: “E’ stata al governo, è artefice del patto di Dublino e ha investito fondi in Tanzania. La gente è confusa, andiamo sul palco e diciamo tutti la stessa cosa, ma noi abbiamo sempre fatto le cose che abbiamo detto”. Per la imminente campagna elettorale cambio di strategia: “Nelle liste per le Regionali abbiamo persone di prim’ordine. Le piazze non funzionano più. Resteremo sotto il palco, staremo a contatto con la gente. Io già faccio gli autogrill, mi sento un attivista come lo ero nel 2005-2006”.