Beppe Grillo annuncia: “Faremo un referendum contro i rimborsi elettorali”

Pubblicato il 19 Maggio 2011 19:28 | Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2011 19:29
Beppe_grillo

Beppe Grillo

ROMA – Beppe Grillo annuncia un referendum sull’abolizione dei rimborsi elettorali e rivendica che il suo ”Movimento 5 Stelle ha dimostrato che si può fare politica senza chiedere un centesimo ai cittadini”.

”Quanti voti avrebbero preso i partiti nelle ultime elezioni senza i finanziamenti pubblici? – si chiede il comico genovese sul suo blog – Per saperlo faremo un referendum sull’abolizione dei finanziamenti, quelli che pudicamente sono chiamati ‘rimborsi’ e che costano circa un miliardo di euro ai cittadini. I partiti si adeguino – intima – Il loro costo sociale è abnorme, ma soprattutto inutile. Si deve partecipare alla vita pubblica per servizio sociale, non per lucro. Fuori i soldi dalla politica. Prossimamente con il referendum”.

Nell’annunciare il referendum del suo Movimento 5 stelle contro i ”finanziamenti ai partiti”, Grillo ripercorre le tappe che hanno portato all’introduzione degli attuali rimborsi elettorali dopo il referendum del 1993 ”con il 90,3% dei voti favorevoli”. ”Il finanziamento pubblico è illegittimo – sottolinea – se si considera ancora la volontà popolare come base di una democrazia”.

”Dalla crisi del governo Prodi del 2008 – ricorda in particolare il comico, che a corredo del suo articolo pubblica un finto manifesto de ‘La grande abbuffata’ con Berlusconi, Fini, Casini e Bersani – i partiti percepiscono il doppio dei finanziamenti. Li paghiamo il doppio perché non sono riusciti a portare a termine una legislatura. Meglio di Ali Babà e i 40 ladroni, di Arsenio Lupin e della Banda Bassotti e dei socialisti messi insieme”. ”Ogni voto al MoVimento 5 Stelle – conclude – non e’ costato nulla ai cittadini e mediamente 40 centesimi ai sostenitori e agli attivisti. Questa e’ politica. Il resto e’ nulla”.