Beppe Grillo: “Pd tiene in vita Silvio Berlusconi, è già morto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Luglio 2013 9:34 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2013 9:42
Beppe Grillo: "Silvio Berlusconi già morto, Pd lo tiene in vita"

Beppe Grillo: “Silvio Berlusconi già morto, Pd lo tiene in vita”

ROMA – Silvio Berlusconi è già stato condannato, ma il Pd lo tiene in vita”. Beppe Grillo lo scrive in un post pubblicato sul suo blog. Il leader del Movimento 5 stelle spiega che la Cassazione il 30 luglio ha ben poco da esprimersi sulla condanna di Berlusconi, visto che già in primo grado e in appello la colpevolezza sarebbe stata ampiamente riconosciuta. A tenere in vita il leader del Pdl è proprio il Pd, secondo Grillo: ” Il permanere del conflitto di interessi, la sua mancata incandidabilità, le concessioni delle frequenze televisive a prezzo di saldo, hanno avuto un solo vero grande e potente azionista: il pdmenoelle”.

Sul blog nel post dal titolo “Cosa stiamo aspettando?” Beppe Grillo scrive:

“Il conto alla rovescia da qui al 30 luglio, giorno della possibile definitiva condanna di Berlusconi per frode fiscale, non ha alcun senso. Il giudizio della Cassazione non entra nel merito della sentenza, ma nel rispetto delle norme e delle procedure. Infatti, l’articolo 65 dell’ordinamento giudiziario ne definisce così il compito:

“La Corte suprema di Cassazione assicura l’esatta osservanza e l’uniforme interpretazione della legge, l’unità del diritto oggettivo nazionale, il rispetto dei limiti delle diverse giurisdizioni; regola i conflitti di competenza e di attribuzioni ed adempie gli altri compiti ad essa conferiti dalla legge”.

La sentenza è già stata emessa in primo grado e in appello e l’imputato è risultato colpevole. Questo nonostante avesse a sua disposizione un collegio di avvocati tra i più prestigiosi del Paese che nessun altro cittadino avrebbe potuto permettersi. Di cosa stiamo parlando? Cosa stiamo aspettando? In un altro Stato europeo un politico condannato in secondo grado a quattro anni per evasione fiscale e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici sarebbe stato immediatamente allontanato dalla vita politica. Certo, in un altro Stato, dove l’opposizione esista realmente e non faccia inciuci da vent’anni con il condannato. Chi tiene in vita da sempre Berlusconi? Se avete risposto pdmenoelle la risposta è esatta. Il permanere del conflitto di interessi, la sua mancata incandidabilità, le concessioni delle frequenze televisive nazionali a prezzo di saldo, insomma la vita politica e imprenditoriale di Berlusconi, hanno avuto un solo vero grande e potente azionista: il pdmenoelle che gli ha garantito ricchezza e impunità alla luce del sole, come dichiarò alla Camera Luciano Violante.

Per questo dobbiamo aspettare il 30 luglio. Non per sapere se Berlusconi è colpevole, ma per vedere se cadrà l’ultimo velo dell’impudicizia del pdmenoelle. Se resisterà nell’abbraccio al suo gemello siamese in caso di condanna definitiva per salvare sé stesso. Si accettano scommesse.”