Beppe Grillo: “Sono ai margini del M5s ma figurati se me ne vado”

Pubblicato il 28 Giugno 2015 12:05 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2015 12:06
Beppe Grillo: "Sono ai margini del M5s ma figurati se me ne vado"

Sant’Ilario, una delle zone più belle di Genova. Da lassù si sente molto poco dei clamori del mondo

ROMA – Beppe Grillo conferma di essersi un po’ defilato nel planetario del suo Movimento 5 stelle, ma nega di volersi ritirare;

“Figurati se io me ne vado dal Movimento. È nel mio Dna”,

ha detto a Ernesto Menicucci del Corriere della Sera. Precisando:

“Resto però ai margini. Starò un po’ da parte perché loro, parlamentari e attivisti, devono diventare il volto del movimento. Casaleggio è una delle persone più straordinaria che conosca. Pensano chissà cosa ci sia dietro. Abbiamo dato anni della nostra vita, non lo riescono a capire. Non l’abbiamo fatto per aver profitto, ma solo per affetto nei vostri confronti.

“Sono orgoglioso di questi ragazzi. Magari li ho danneggiati a volte con la mia irruenza, ma è per il troppo affetto”.

Il buon papà continua le sue confidenze, come un pensionato deluso:

“Una volta ci credevo nella sinistra, però mi chiedevo come mai non parlassero di alcune battaglie come il voto di preferenza o di mandare via i condannati dal Parlamento. Per poterne parlare a un congresso mi sono dovuto iscrivere al Pd ma non è servito a niente, non mi hanno dato retta. Il Pd oggi è il falso ideologico”.

Poi in una battuta si rivela l’intrinseca carenza cuturale di Beppe Grillo. La sinistra che gli piace, osserva Ernesto Menicucci, adesso ha il volto di Alexis Tsipras:

“Avevo dei dubbi su Tsipras, invece quell’uomo si sta comportando in maniera straordinaria, portando al popolo greco l’ultima parola”.

Se poi democraticamente decidono di andare in malora, dalla cima di Sant’Ilario non si vede e non si sente nulla.