Il parroco contestò Grillo, la diocesi prende le distanze: “Non ci rappresenta”

Pubblicato il 6 Giugno 2012 13:24 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2012 13:29

Beppe Grillo (Foto LaPresse)

ROMA – La diocesi di Alghero prende le distanze da padre Tonino Manca, il sacerdote salito sul palco di fianco a Beppe Grillo.

“Non conosciamo e non vogliamo giudicare tutte le motivazioni dell’intervento di Padre Tonino Manca quando, il 2 giugno, ha deciso di salire sul palco dove Peppe Grillo teneva il suo comizio. Non le conosciamo e non le vogliamo conoscere. Quello che però ci teniamo a precisare è presto detto: il suo intervento è stato fuori luogo”.

Inizia così la lettera pubblicata sul blog di Beppe Grillo dalla diocesi di Alghero, a cui padre Tonino appartiene. Il 2 giugno scorso il sacerdote intervenne durante un comizio di Beppe Grillo ad Alghero, dicendo: “Ti conosco da anni. Continua pure a fare cabaret. Parli di libertà e non la rispetti. Ci avete disturbato per mezz’ora”, in riferimento al disturbo che Grillo avrebbe dato alla celebrazione della Messa.

Oggi, 6 giugno, la diocesi di Alghero si è dissociata dal gesto: “Padre Tonino ha scelto autonomamente e senza nessun tipo di autorizzazione di essere protagonista del ‘dialogo’ con Grillo. Diciamolo: ha rappresentato solo se stesso. Non certo la sua comunità, non certamente la diocesi e il suo Vescovo. Anzi, proprio la diocesi ci tiene a riaffermare che questo tipo di protagonismo è ben lontano da quello che ritiene fondamentale per i suoi sacerdoti. Assumere uno stile umano ed ecclesiale che metta al centro il Vangelo, nel rispetto delle legittime autonomie di funzione e di servizio. Questo conta e nient’altro. E vale per chiunque e in qualsiasi circostanza, indipendentemente dall’eventuale interlocutore politico. Un microfono, un palco e una piazza sono necessari anche agli uomini di Chiesa, ma solo quando annunciano una Parola. Quella di Dio”.