Berlusconi a Cesano Boscone nel venerdì del centrodestra in fiamme

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Gennaio 2015 20:02 | Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio 2015 20:07
Berlusconi a Cesano Boscone nel venerdì del centrodestra in fiamme

Berlusconi a Cesano Boscone nel venerdì del centrodestra in fiamme

ROMA – Nel giorno in cui il primo spoglio avvicina Sergio Mattarella al Quirinale e in Forza Italia piovono coltelli Silvio Berlusconi non c’è. E nel venerdì che sarà venerdì di centrodestra in fiamme Berlusconi, a meno di improbabili colpi di scena, non ci sarà.

Ora Berlusconi è diretto a Milano, deve starci entro le 21:30. Per legge. Perché così vuole l’affidamento in prova ai servizi sociali conseguenza della condanna per il processo Mediaset. Berlusconi alle 21:30 ha coprifuoco: deve stare a casa. Anche in un giorno così.   Giorno in cui il patto del Nazareno si scioglie davanti alla proposta di Matteo Renzi: unica e in grado di compattare, quasi per magia, il Pd tutto e quando servirà anche Sel.

Stesso copione venerdì mattina. Si voterà per il Quirinale e lui sarà a Cesano Boscone, ad assistere gli anziani. Sempre per la stessa condanna, quella di cui ha chiesto la fine anticipata.

Così, davanti a un’elezione che a questo punto pare probabile, Berlusconi può solo accusare Renzi di “aver tradito il patto”. C’è un problema: il premier più volte aveva detto che il patto era per le riforme e non per il Quirinale. In molti, anche nel Pd non gli hanno creduto. Ma la prova dei fatti ora dimostra altro.

E a Berlusconi non resta che masticare amaro mentre il partito si sgretola. Venerdì, quando andrà in scena la seconda votazione Berlusconi non ci sarà. Sarà in altre faccende affaccendato: dovrà intrattenere gli anziani in quel di Cesano Boscone. Nel frattempo succederà di tutto. Perché la resa dei conti in Forza Italia è appena agli inizi.  Raffaele Fitto, leader della fronda interna ha chiesto un “azzeramento totale nel partito e nei gruppi parlamentari dopo il totale fallimento politico del Nazareno”.  Per lui, infatti “è  impensabile che i cultori del Nazareno pretendano ora di travestirsi da oppositori di Renzi”.

Fitto, quello che da Berlusconi fu trattato a male parole in un direttorio di Forza Italia di qualche mese fa. Il principale opposizione della linea Verdini, quella del patto. Oggi, però, tutto questo vacilla. Il fallimento della strategia è evidente. Domani sarà una giornata campale. La prima vera del centrodestra senza Berlusconi.