Berlusconi ai servizi sociali “larghi”. Potrà fare tutta la campagna che vuole

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Aprile 2014 11:31 | Ultimo aggiornamento: 7 Aprile 2014 11:31
Berlusconi ai servizi sociali "larghi". Potrà fare tutta la campagna che vuole

Berlusconi ai servizi sociali “larghi”. Potrà fare tutta la campagna che vuole

ROMA – Giovedì il Tribunale di Sorveglianza di Milano deciderà su come Berlusconi sconterà la pena: l’ipotesi più probabile è che acconsenta ad affidare il condannato ai servizi sociali (alternative al carcere e agli arresti domiciliari) come hanno chiesto i suoi avvocati. Una misura restrittiva “larga”, nel senso che lascia ampio spazio all’agibilità politica di quello che resta l’unico leader del centrodestra in campo. In pratica sarà obbligato a sostenere incontri periodici con un assistente sociale che solitamente sono fissati anche una sola volta al mese. Dopo l’udienza di giovedì il Tribunale ha tempo 5 giorni per rendere nota la sua decisione.

La cosa più importante, dal punto di vista di Berlusconi, è che potrà continuare, sia pur non più da uomo “libero”, a svolgere la sua attività diciamo così professionale, che è l’attività politica. Il giudice difficilmente potrà negargli di trasferirsi per tre giorni a settimana a Roma da Milano, cioè il provvedimento che in genere viene autorizzato per chi svolge un lavoro. Sicuramente non potrà recarsi all’estero, ma la normativa lascia al Tribunale (previa comunicazione all’Uepe, Ufficio per l’esecuzione penale esterna) larga facoltà di accordare facilitazioni che rendano quasi normale la sua campagna elettorale per il voto delle europee.