Berlusconi al suo quarto dicastero ad interim, i 392 giorni da ministro del cavaliere

Pubblicato il 5 Maggio 2010 20:12 | Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2010 20:56

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi è stato ministro, con incarichi ad interim cioè in attesa della nomina del nuovo titolare, per 392 giorni. La prima volta fu agli Affari esteri, e durò quasi un anno (da gennaio a novembre 2002). Più breve l’esperienza all’Economia nel 2004 (due settimane). Particolare il caso del 2006, quando Francesco Storace si dimise dalla Sanità a Camere sciolte, e Berlusconi resse il ministero per due mesi, fino alla formazione del governo Prodi II. Con le dimissioni di Claudio Scajola il presidente del Consiglio assume il suo quarto dicastero ad interim.

Esteri. Il 5 gennaio 2002 si dimette il ministro degli Esteri, Renato Ruggiero, per disaccordi sulla politica europea del governo (in particolare con la Lega). Il 6 gennaio Berlusconi è nominato ad interim dal capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi. L’incarico dura fino al 14 novembre 2002, quando viene nominato Franco Frattini. I

Economia. Siamo al secondo mandato del governo Berlusconi: il 3 luglio 2004 si dimette Giulio Tremonti, al centro di tensioni con An e Udc e difeso inutilmente dalla Lega; lo stesso giorno Berlusconi assume l’interim, dichiarando di non sapere se sarà lungo o breve. Ma già il 16 luglio arriva la nomina di Domenico Siniscalco.

Sanità. Governo Berlusconi numero 3: il 10 maggio 2006 si dimette il ministro Francesco Storace, coinvolto nelle inchieste sul cosiddetto Laziogate (presunto spionaggio ai danni dei suoi concorrenti nelle elezioni regionali del 2005). Le Camere sono già sciolte per le elezioni che si svolgeranno il 9 e 10 aprile, quindi non si procede alla nomina di un nuovo ministro. Il Cavaliere assume l’interim e gestisce il ministero fino alla formazione del secondo governo Prodi. Il 17 maggio al dicastero va Livia Turco.