Il progetto di Berlusconi: “Unirò i moderati” ma “non faccio calciomercato” e “niente predellino due”

Pubblicato il 17 Dicembre 2010 10:56 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2010 14:58

“Voglio proseguire il cammino per riunificare i veri moderati in un unico grande movimento politico, ovviamente senza quei pasdaran che si schierano con Di Pietro e usano i toni, le calunnie e le false argomentazioni del Fatto quotidiano e di Repubblica”. Silvio Berlusconi manda un altro messaggio ai suoi sostenitori e parla dell’obiettivo di allargare la maggioranza ai “moderati”. Poi dice: durerò fino al 2013, siamo sicuri dei nostri numeri e va bene un allargamento a singoli parlamentari di rinforzo. Però, sottolinea, non sto facendo nessun calciomercato e non farò un predellino due.

”Dentro di me ho la sicurezza di portare a termine la legislatura realizzando le riforme – afferma il premier – Abbiamo già il programma in 5 punti, stiamo lavorando alla riforma tributaria e della giustizia, c’e’ un sesto punto che riguarda la digitalizzazione e poi le riforme Istituzionali”.

“Unirò i moderati”. “Considero il consolidamento di una unica grande forza politica che sia la sezione italiana del Partito dei Popoli europei – dice il leader Pdl – uno dei compiti fondamentali che devo assolvere nel mio impegno in politica”.

Silvio Berlusconi si dice “sicuro dei numeri, durerò fino al 2013” e torna sulle accuse di compravendita di parlamentari e parlando con i giornalisti a Bruxelles a margine del Consiglio europeo sostiene che “Non c’è stato nessun calciomercato e nessuna offerta di posti di governo, ma solo buonsenso”.

”Riprendiamo da oggi il cammino del buongoverno – esorta il Cavaliere – proseguendo su tre linee fondamentali. Innanzi tutto il completamento dei cinque punti strategici sui quali avevamo avuto una fiducia ampia dal Parlamento il 29 settembre. Voglio sperare che su questi cinque provvedimenti tutti i parlamentari che li hanno votati poche settimane fa siano coerenti con l’impegno assunto allora. Il Senato ha approvato definitivamente il decreto sicurezza e ora deve completare la riforma dell’università”.

Il Cavaliere dice di avere un obiettivo: ”Dare finalmente all’Italia istituzioni in grado di funzionare in modo adeguato ai tempi, superando il bicameralismo perfetto, riducendo il numero dei parlamentari, rinforzando i poteri del premier per garantire stabilità al governo e impedire ribaltoni e colpi di palazzo, una legge elettorale che garantisca bipolarismo e governabilità”.

”Su questo punto – aggiunge Berlusconi – faccio appello a tutte le forze responsabili presenti in Parlamento, con cui abbiamo proficuamente lavorato su questo tema nella prima metà della legislatura ed anche a quelle con cui è cominciato il nostro cammino politico nel 1994: riprendiamo il lavoro dai punti che abbiamo condiviso. E’ un dovere che abbiamo nei confronti di tutti i cittadini”.

”Possiamo e dobbiamo realizzare – rileva Berlusconi – questi tre grandi obiettivi nei due anni che mancano alla fine della legislatura. Io, come al solito, mi impegnerò con dedizione e passione. Oggi, come sedici anni fa, sento su di me il dovere di non deludere le attese e le speranze degli italiani, che qui in forzasilvio.it, nei gazebo e nelle numerose manifestazioni di queste ultime settimane mi hanno confermato il loro sostegno”.

”Per loro e per tutti gli italiani – prosegue il premier – lavorero’ per completare queste grandi riforme, per consolidare e rafforzare la casa di tutti i moderati e per realizzare un nuovo assetto istituzionale. Questa e’ la risposta che daremo a chi, inutilmente, ha cercato di sconfiggerci con una congiura di palazzo”, conclude Berlusconi.

Niente calciomercato. ”Non c’è stato alcun calcio mercato – aggiunge il Cavaliere – e non c’è stata nessuna offerta di nulla: non ho offerto nessun posto di governo nè contropartite”. Il premier torna quindi a smentire voci di mercato di voti di parlamentari spiegando che ”è normale che i moderati che non ritengano di voler aderire” ad un ”convoglio con guida Bocchino e Granata con destinazione sinistra, restino ancorati ai loro principi, valori e lealta’ nei confronti degli elettori”. Quindi non è stato fatto nessun calciomercato, ha ribadito, ”ma abbiamo fatto solo discorsi di buonsenso”.

Predellino. “Non farò un predellino due”, dice il premier, che poi scherza: ”L’età che ho mi induce ad essere molto cauto con i gradini”.

“Sicuri dei numeri, bene terzi di rinforzo”. ”Sono sicuro di avere i numeri. Che questo avvenga con un patto formale con forze che entrano nella maggioranza va bene, ma va bene anche se questo dovesse avvenire con singoli parlamentari”. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, lasciando il consiglio europeo e ribadendo la convinzione che l’esecutivo terminera’ la legislatura.

“Fli salito sul carro di destinazione della sinistra”. ”I finiani hanno chiesto a dei parlamentari del Pdl di salire su un convoglio a guida Fini – dice il Cavaliere – che sarebbe diventato la terza gamba della maggioranza di centrodestra, si sono invece ritrovati su un carro guidato da Bocchino e Granata con destinazione la sinistra”.

“Io sono per il confronto ma i sordi non sentono”. ”Io sono sempre pronto a parlare con tutti ma i sordi non vogliono sentire”. Risponde cosi’ il premier Silvio Berlusconi, lasciando il Consiglio Europeo a chi gli chiede se nonostante il no di Casini ad entrare nella maggioranza resti comunque aperto un canale di dialogo.