Berlusconi: “Vado avanti, la sinistra vuole solo farmi fuori. I processi? Una farsa”

Pubblicato il 5 Febbraio 2011 1:15 | Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio 2011 1:16

FABRIANO (ANCONA) – ”Noi continuiamo a governare. Non bisogna arrendersi, e io sono l’esempio della resistenza: da 17 anni mi rivolgono accuse pesanti come macigni per mandarmi a casa, ma io continuo a restare al mio posto”: così il premier Silvio Berlusconi che di ritorno da Bruxelles, dove ha partecipato al consiglio europeo straordinario, non ha voluto rinunciare all’appuntamento telefonico notturno con Fabriano dove si è svolta una festa del Pdl.

Il premier ha ripetuto che intende andare avanti (”non esiste una alternativa credibile a questa maggioranza”) e che non si lascerà sopraffare dagli attacchi della sinistra che – ha detto – ”punta solo a farmi fuori”, e nemmeno dalle ombre giudiziarie, perché i ”processi-farsa” si ”trasformeranno in boomerang”. ‘

‘Contro di me – ha affermato il presidente del consiglio – ci sono attacchi di una violenza inaudita ma andrò avanti, questi processi farsa saranno un boomerang; sono determinato ad andare avanti con forza nella consapevolezza di essere dalla parte giusta e per realizzare le cose che servono al paese”. E al paese, in questo momento – ha sottolineato – serve una grande scossa, quella che ”il governo sta per realizzare con un ‘piano straordinario’ . ”Stiamo dando un forte impulso all’economia e martedì  al Cdm vareremo un piano straordinario che darà una scossa, la più grande scossa, all’economia italiana”, ha assicurato il premier che ha anche ribadito che l’obiettivo del provvedimento è quello di ”portare la crescita del pil al 4% in 3 anni”.

Poi c’è anche ”la modifica dell’art.41 della Costituzione” che secondo Berlusconi sarà ”una rivoluzione copernicana, una svolta epocale che pone le basi per una effettiva libertà d’impresa”. ”Significa – ha spiegato – che se uno deve aprire un albergo non deve chiedere come ora 18 autorizzazioni, ma potrà  farlo e poi avrà una successiva visita amministrativa”. Per il presidente del Consiglio si tratta di ”un principio liberale che finalmente potrà  trovare applicazione”, alleggerendo le imprese di oneri che ”costano un punto di pil e secondo alcune stime 12 mila euro l’anno”.

Nel corso del collegamento telefonico con la festa del Pdl di Fabriano (a fare gli onori di casa il senatore Francesco Casoli, vicecapogruppo a Palazzo Madama), Berlusconi ha attaccato la sinistra e il Pd: ”Questa sinistra – ha detto – sopravvive a se stessa, è  tenuta insieme solo dalla volontà  pervicace di farmi fuori e per questo obiettivo utilizza tutti i mezzi leciti e soprattutto illeciti compresa la scorciatoia giudiziaria: questo la dice lunga sulla sua idea di democrazia”.

”Ma gli italiani – ha aggiunto – lo hanno capito da tempo”. Berlusconi ha infine parlato di ”anomalia italiana” della sinistra che ”non ha fatto i conti con la propria storia e si è riciclata mille volte cambiando nomi e simboli. Ma con le stesse facce e la stessa politica illiberale”. ”Il Pd – ha concluso – è il più grande esempio di trasformismo della nostra storia”.