Berlusconi: “Beppe Grillo assassino, non fu un incidente. Fico è un buffone”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Maggio 2014 20:35 | Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2014 20:36

Berlusconi: "Beppe Grillo assassino, non fu un incidente. Fico è un buffone"ROMA – “Beppe Grillo è stato condannato per triplice omicidio colposo, non è stato un incidente ma una cosa che ha voluto lui e questo la dice sulla sua natura”. Silvio Berlusconi, ospite a Porta a Porta, torna ad attaccare il leader del Movimento 5 Stelle, ribadendo quanto detto nella giornata di martedì: “Grillo è un assassino”. “Qualcuno – prosegue l’ex premier – ha detto che la campagna è arrivata agli insulti, ma non da parte mia. Grillo ha detto certe cose di me continuamente, mi ha chiamato il pregiudicato, ha detto che era uno scandalo che Napolitano mi ricevesse e io sono stato zitto. Ma quando ha detto che voleva consegnarmi alla vivisezione per evitarla a Dudù, io ho tirato fuori il foglio della sua storia, nel 1988 Grillo fu condannato per triplice omicidio colposo”.

Berlusconi quindi annuncia di voler querelare Roberto Fico:  “Non è assolutamente vero, non ho fatto nessun accordo con Renzi per la svendita di Rai Way”, replica Berlusconi al presidente della Commissione parlamentare di vigilanza Rai, il grillino Roberto Fico, che in un comizio elettorale ha riferito di un accordo segreto tra lo stesso Berlusconi e il premier Matteo Renzi, raggiunto nel famoso incontro del Nazareno, per la svendita di Rai Way (la società di via Teulada che si occupa della diffusione del segnale e della manutenzione degli impianti) al gruppo Mediaset. “Giovedì mattina i miei legali faranno querela a questo buffone“, aggiunge Berlusconi.

Capitolo Merkel. “Con lei ho ottimi rapporti sul piano personale, lei ricorderà il cucù…”. Ma quando Buono Vespa gli ricorda “quella famosa frasaccia…” facendo riferimento alle ricostruzioni che attribuiscono all’ex premier di aver dato della “culona inchiavabile” alla Cancelliera tedesca, Berlusconi replica: “Io quelle cose lì non solo non le dico, ma non le penso neppure”.