Bersani a Fini: “Aspettare fino a domenica, poi probabile mozione di sfiducia”

Pubblicato il 3 Novembre 2010 9:18 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2010 9:58

Quando Berlusconi sarà caduto ”uscirà fuori di tutto, sarà una valanga: perché questo Paese, quando perdi il potere, sa diventare cattivo, perfino impietoso”. Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, in un colloquio con La Stampa immagina già il dopo-Berlusconi, perché secondo lui si è ”ben oltre il 1992 – afferma -. Il discredito, il distacco della gente dalla politica oggi è maggiore. Ed è per questo che chi deve battere un colpo è ora che lo faccia”.

Il segretario del Pd si riferisce al presidente della Camera, Gianfranco Fini che Bersani intende aspettare ”fino a domenica, non oltre, fino al suo discorso di Perugia, poi bisognerà muoversi. Berlusconi, ormai è chiaro – prosegue – è per il ‘muoia Sansone con tutti i filistei’: noi non possiamo permettere al Paese di fare quella fine li”. Per questo motivo Bersani non esclude che il Pd presenti una mozione di sfiducia, ”alla fine potrebbe essere necessaria” aggiunge, perché il problema ”non è trovare l’accordo per fare un governo ma è come arrivarci”.

Una strada è quella di riscrivere la legge elettorale, per la quale il Pd sta preparando una proposta aperta, ”che dovrebbe piacere anche alla sinistra”. Ma Bersani riconosce che non si può fare un governo solo per la legge elettorale, sennò ”da Grillo alla Lega ci sparerebbero addosso tutti, col clima che c’è – dice – verrebbero qui sotto con i forconi, se ci occupassimo soltanto delle cose che paiono interessare noi”.