Berlusconi: “Bersani non faccia un governo con i grillini comprati ma col Pdl”

Pubblicato il 25 Marzo 2013 9:53 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2013 9:54
Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi (Foto Lapresse)

ROMA – Un governo con il Pdl e un moderato al Quirinale. Altrimenti si va al voto. E’ la proposta che Berlusconi lancia a Bersani nei giorni delle consultazioni del premier incaricato. E, secondo Berlusconi, Bersani dovrebbe in prima battuta lasciar perdere l’ipotesi di cercare un’alleanza con i “grillini comperati“. “Come ho detto ai nostri 300 mila sostenitori in piazza o il Pd cambia linea a 180 gradi e si rende disponibile ad un governo con il Pdl e contemporaneamente dichiari di volere un moderato al Colle oppure si torni al voto al più presto”, ha detto Berlusconi. “Bersani non ha possibilità di mettere su un governo con grillini ‘comperati’ rispetto al programma che vuole Grillo perché noi non lo accetteremo e lo impediremo. Il Pd non può pensare di mettere da parte un terzo degli italiani senza farli contare al governo e senza che ci sia la possibilità di un accordo per un uomo di garanzia per tutti alla Presidenza della Repubblica”.

E attacca: “La sinistra ha occupato tutte le cariche e se farà lo stesso per il Quirinale noi con i nostri senatori bloccheremo il Senato e quindi il Parlamento e porteremo la protesta in piazza perché questo sarebbe un golpe in Italia”. Poi Berlusconi fa riferimento alle consultazioni  tra Bersani e la Lega, visto che alcuni retroscena politici raccontano che il partito del nord avrebbe ammorbidito le sue posizioni verso il Pd acconsentendo ad incontrare singolarmente il segretario: “La Lega – dice invece Berlusconi – è con noi come è logico che sia ed andremo insieme alle consultazioni con Bersani”.

L’alternativa a Bersani è, secondo il Cavaliere, il voto: “Ogni giorno ha la sua pena, cerchiamo di sbloccare la situazione e andare al voto ma dopo l’affetto di milioni di italiani ho ritrovato l’entusiasmo del ’94 quindi posso dire che sarò in primissima linea perché sento una responsabilità enorme”.