Bossi e Berlusconi nel Veneto alluvionato. “Subito aiuti dallo Stato”

Pubblicato il 9 Novembre 2010 9:58 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2010 12:21

In Veneto è il giorno delle visite ufficiali: Silvio Berlusconi e Umberto Bossi sono nei luoghi più colpiti dal maltempo mentre giovedì è prevista la visita del capo dello Stato Napolitano. L’aiuto dello Stato  sarà ”sostanzioso e immediato”, promette il premier Berlusconi, specificando che i fondi saranno subito inseriti in Finanziaria. Garantisce Bossi:  ”Con il mio amico Tremonti – sottolinea Bossi – garantisco io”.

Ma la visita delle autorità non spegne il risentimento dei veneti che già ieri minacciavano uno sciopero delle tasse se non fossero arrivati aiuti nella Regione.

“Pompei fa notizia, Veneto dimenticato”. “Napolitano definisce ‘vergognoso’ il crollo di Pompei ma finora non ha speso una parola per la silenziosa tragedia del Veneto alluvionato”. L’accusa al Presidente della Repubblica arriva dal capogruppo della Lega Nord in consiglio regionale, Federico Caner. L’europarlamentare leghista Mara Bizzotto rincara la dose: “Perchè continuare a pagare le nostre tasse a Roma, magari per ricostruire la Domus dei Gladiatori di Pompei, se al Veneto vengono date soltanto le briciole per affrontare un’emergenza che ha causato danni per oltre 1 miliardo di euro? Se ci fossero negati gli stanziamenti straordinari dovuti in casi così drammatici, i veneti sarebbero legittimati a non versare più le tasse a Roma e a trattenerle qui”.

Duro il commento del presidente di Confindustria Venezia, Lugi Brugnaro: “Quello che mi colpisce maggiormente è quanto la situazione venga sottovalutata a livello nazionale. Sembra che manchi la percezione di quanto vale la nostra Regione per il Paese. Il Governo non metta l’industria veneta nelle condizioni di dover pregare per risarcimenti e aiuti: non ci meritiamo questo trattamento”.

Le richieste delle imprese. “Bisogna mettere rapidamente in campo interventi organici, a partire da un adeguato rafforzamento degli stanziamenti previsti dal Governo per le primissime urgenze e dal rinvio delle scadenze fiscali e previdenziali”, scrive Carlo Sangalli, presidente di Rete Imprese Italia, in una lettera al presidente Berlusconi. La proposta del governatore Luca Zaia di trattenere in Veneto parte dell’Irpef della Regione per fronteggiare i costi dell’alluvione trova d’accordo il mondo dell’economia, che si schiera compatto al suo fianco. Il presidente Berlusconi ha detto che non ci sarà bisogno di questo provvedimento.

La Lega punta anche una modifica della Finanziaria: ”Se la Legge di Stabilità cambia con degli emendamenti e diventa quindi modificabile e ci sono le risorse per l’università, la ricerca, gli ammortizzatori sociali, noi ci attendiamo anche un riconoscimento per il Veneto”. Lo dice Massimo Bitonci, esponente veneto della Lega in commissione Bilancio alla Camera. Durante la sua visita il premier Berlusconi ha accettato questa proposta dicendo che gli aiuti saranno inseriti proprio nella legge Finanziaria.

“Aiuti pronti dalla Ue”. ”Da Bruxelles possono arrivare in Veneto alcune decine di milioni di euro, il 2,5% del danno totale, a condizione che si facciano le cose per bene”. Il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, in una lettera al Corriere della Sera, assicura che l’Ue è già pronta a intervenire con i propri fondi in favore della regione ma, sottolinea, prima occorre fare una valutazione dei danni.