Berlusconi chiude villa Belvedere a Macherio. Spending review post separazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Dicembre 2013 9:18 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2013 9:18
Berlusconi chiude villa Belvedere a Macherio. Spending review post separazione

Berlusconi chiude villa Belvedere a Macherio. Spending review post separazione

MILANO – Villa Belvedere a Macherio chiude per “spending review”, già inviate ai dipendenti le lettere di fine rapporto. Anche Silvio Berlusconi, stando a quanto scrive il Corriere della Sera, è costretto a varare un programma di austerity. E nel taglio finisce la villa Belvedere a Macherio, per anni residenza della famiglia Berlusconi Lario, e nota anche per gli sfarzosi alberi di Natale che la addobbavano nel periodo delle feste.

Quest’anno, invece, niente di tutto questo. La villa è chiusa, la famiglia di Berlusconi non è più con Veronica Lario. E dello sfarzo degli anni precedenti neanche l’ombra. Un quadro malinconico affrescato così da Mauro Cremonesi sul Corriere della Sera:

Ogni Natale, da dietro le siepi di Villa Belvedere, la residenza della famiglia Berlusconi-Lario dei giorni belli, tutti potevano godere della vista di un gigantesco albero natalizio, un regalo al paese da parte dei facoltosi residenti. Da quest’anno non più. L’albero non è mai stato addobbato, e da domani la settecentesca villa storica che fu dei Visconti di Modrone, chiuderà i battenti.

Non solo. Sempre Cremonesi scrive che i dipendenti avrebbero già ricevuto la lettera di fine rapporto e che la villa potrebbe finire in vendita. Anche perché Veronica vive a Milano, Berlusconi tra Roma e Arcore. I soli ancora legati in qualche modo a villa Belvedere sono i figli:

 La storia dei Berlusconi a Macherio, tuttavia, continua. Le due figlie di Veronica, Barbara ed Eleonora, resteranno entrambe a vivere nell’area: nella grande cascina adiacente all’edificio storico a suo tempo acquistata dal loro padre.

Villa Belvedere è stato uno degli oggetti più contesi durante la separazione Berlusconi-Lario: 

Perché la proposta iniziale assegnava sì a Veronica l’uso della villa. Ma i conti di gestione, salati, li avrebbe dovuti pagare lei: nel 2010 1,8 milioni l’anno per i venti dipendenti, 487 mila euro per la sicurezza. E poi le manutenzioni, le migliorie e quant’altro. Alla fine, Veronica si è trasferita. Prima a Monza, poi a Milano. Del resto, non è soltanto villa Belvedere a essere caduta sotto i rigori della spending review famigliare. Villa Gernetto, il palazzo di Lesmo che era stato acquistato per la mai nata Università della libertà e poi divenuta sede di rappresentanza per gli eventi privati berlusconiani, è ormai deserta da molti mesi. Non dispone di personale, il riscaldamento è staccato. Nel giro stretto del Cavaliere, neppure si esclude che possa essere discretamente messa in vendita.