Berlusconi: “Ci fu complotto, governo Monti colpo di Stato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2014 11:23 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2014 11:27
Berlusconi: "Ci fu complotto, governo Monti colpo di Stato"

Silvio Berlusconi (foto Lapresse)

ROMA -Il governo Monti frutto di un colpo di Stato con l’evidente regia di Giorgio Napolitano: Silvio Berlusconi torna sulle rivelazioni dell’ex segretario di Stato americano Timothy Geithner sul presunto complotto del 2011: “Ci fu complotto, governo Monti fu un colpo di Stato”, dice l’ex presidente del Consiglio a UnoMattina. E, indirettamente, accusa il Presidente della Repubblica di aver di favorito il “golpe” portando Mario Monti a Palazzo Chigi:

“Il complotto è una notizia gravissima che conferma quanto dico da diverso tempo” e “osservo che il Capo dello Stato, i presidenti del Senato e della Camera, il presidente del Consiglio ieri non hanno ritenuto di fare alcuna dichiarazione”.

Berlusconi ricorda che

“nell’ultimo Consiglio europeo a cui ho partecipato (nel 2011, ndr) Angela Merkel mi disse: ‘Io so che tu non mi saluterai più’. La formazione del governo Monti fu un colpo di Stato nei confronti di chi non consentiva alla Germania e alla Francia di portare avanti le loro decisioni sulla politica economica. Un colpo di Stato che si è avuto qui, con la messa in campo di un governo che i cittadini non avevano eletto”.

L’ex presidente del Consiglio bolla quel che avvenne nel novembre del 2011 come una “violazione delle regole democratiche e di un attacco alla sovranità di questo Paese”.

“Era una menzogna il fatto che il Paese fosse sull’orlo del baratro, che no ci fossero i soldi per pagare gli impiegati pubblici e i pensionati. Fu messa in giro tutta questa storia che era contro il premier Berlusconi che difendeva gli interessi nazionali contro certe proposte che facevano comodo ad altri Stati, come poi si è visto perché chi successe a me si è inchinato a queste proposte. Nell’estate del 2011 la bufera dello spread fu fondamentale“. Al G20 di Cannes “già circolava la voce che io non sarei stato più presidente del Consiglio una settimana dopo, tanto che Zapatero mi disse ‘ma perché ti dimetto e lasci il posto a Monti?'”.

 

L’ex premier esclude, però, dalle responsabilità Matteo Renzi: 

“Non c’entra più niente il complotto, che ebbe un fine e un risultato positivo con le mie dimissioni l’11 novembre del 2011, oggi siamo in piena incapacità di governare”.