Berlusconi: “Ci prepariamo alla grande mobilitazione”

Redazione Blitz Quotidiano
Pubblicato il 6 Settembre 2015 13:03 | Ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2015 13:24

Ad #Everest015, è arrivato il momento tanto atteso dai ragazzi di Campus Everest, da Maurizio Gasparri, dai protagonisti intervenuti e da tutti i presenti: l’intervento telefonico di Silvio Berlusconi.

Il Leader di Forza Italia ha esordito manifestando il suo orgoglio per la grande organizzazione dell’evento attraverso il quale, come lui stesso ha sottolineato, il centro-destra si prepara alla grande mobilitazione che verrà messa in campo per, queste le sue parole, “sottrarre il paese da questa situazione di assenza di democrazia”.

Il Presidente Berlusconi ha voluto ripercorrere la storia politica italiana degli ultimi anni, evidenziando il suo ruolo e le battaglie che ha dovuto affrontare durante il suo percorso, fino ad oggi.

“Quando è arrivato il nostro successo abbiamo evitato di consegnare il governo ai comunisti”, ha continuato, mettendo l’accento sul grande numero di riforme effettuate negli anni di governo, rispetto alla sinistra il cui motto, a suo dire, è stato “tanto peggio, tanto meglio”.

Il dramma rifiuti a Napoli, quello del terremoto in Abruzzo, tanti sono stati i momenti ricordati da Silvio Berlusconi, che ha sottolineato come tali vittorie e il conseguente grande consenso che ne è scaturito, abbiano scatenato gelosie e preoccupazione nell’opposizione, con la magistratura pronta ad imputarlo per capi d’accusa per i quali, ha ricordato, è stato “totalmente assolto con formula piena” dopo una “campagna portata avanti dalla sinistra per distruggermi” ha sostenuto.

E ancora: le manovre tedesche che portarono al crollo dei titoli italiani, il consenso al governo Monti per favorirne consenso e l’attuazione di riforme mai avvenute, la migrazione “epocale” dovuta alle azioni in Libia “che aveva un dittatore ma addomesticato da noi”, sono stati gli altri temi affrontati dal punto di riferimento di Forza Italia che ha concluso parlando del forte sentimento di responsabilità che sente di avere, con tutto il centro-destra, per liberare l’Italia da quella che, ribadisce, essere “una finta democrazia dopo tre governi non eletti dal popolo”.

Per poi concludere con il programma, “meno tasse, meno Stato, pensione minima a 1000€, riforma della magistratura, nuovi posti di lavoro” le priorità, sottolineando l’importanza del ricambio generazionale in atto, “per fortuna chi voleva fare il suo interesse in Forza Italia, è andato via. Dobbiamo tirarci su le maniche e coinvolgere i giovani nella battaglia per la libertà”.

La platea ha seguito l’intervento con attenzione, forte entusiasmo e tanti momenti di grande esaltazione, salutando il proprio leader con applausi e una finale standing ovation.