Berlusconi condannato nel 2013, Corte Europea chiede all’Italia: “Ha avuto un processo equo?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Maggio 2021 10:22 | Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2021 10:22
Berlusconi condannato nel 2013, Corte Europea chiede all'Italia: "Ha avuto un processo equo?"

Berlusconi condannato nel 2013, Corte Europea chiede all’Italia: “Ha avuto un processo equo?”

Silvio Berlusconi condannato, ma ha avuto un processo equo? Lo chiede la Corte Europea per i diritti dell’uomo all’Italia in merito alla condanna di Berlusconi nel 2013. Chiedendo anche: “Ha beneficiato di una procedura dinanzi a un tribunale indipendente, imparziale e costituito per legge?”.

Berlusconi condannato, le 10 domande della Corte Europea

Berlusconi nel 2013 decadde da senatore per una sentenza di condanna per frode fiscale, resa definitiva dalla Cassazione. Adesso, secondo quanto riporta in esclusiva Giovanni Bianconi per il Corriere della Sera, la Corte Europea dei diritti dell’uomo interroga l’Italia: l’ex premier ha avuto un processo equo? “Silvio Berlusconi ha beneficiato di una procedura dinanzi a un tribunale indipendente, imparziale e costituito per legge? Ha avuto diritto a un processo equo? Ha disposto del tempo necessario alla preparazione della sua difesa?”. Sono solo alcune delle 10 domande che la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha rivolto al governo italiano e alle quali dovrà rispondere entro il prossimo 15 settembre.

La condanna di Berlusconi nel 2013

A quasi otto anni dalla sentenza della Cassazione che l’1 agosto 2013 rese definitiva la condanna a quattro anni di reclusione (con un anno condonato) per frode fiscale che costò al fondatore di Forza Italia ed ex presidente del Consiglio la decadenza dalla carica di senatore, quella lunga e complessa vicenda giudiziaria continua a occupare i giudici di Strasburgo. Forse avrebbero potuto farlo prima visto che il fascicolo numero 8683/14, intitolato “Berlusconi contro Italia”, giaceva sui loro tavoli dal 2014.