Berlusconi: “La Consulta? Non mi interessa. Processi ridicoli”

Pubblicato il 12 Gennaio 2011 13:42 | Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2011 13:46

Angela Merkel e Silvio Berlusconi

Sentenza della Consulta “indifferente”, processi “ridicoli” e grande coalizione che non si farà. E anche una punta di Fiat per “benedire” la svolta Marchionne. Come se al suo fianco non ci fosse Angela Merkel, come se non fosse appena finita la bilaterale italo tedesca il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in conferenza stampa parla soprattutto delle vicende italiane.

Alla vigilia della decisione della Consulta sul legittimo impedimento il presidente del Consiglio ostenta tranquillità e disinteresse. “La sentenza – spiega il premier al termine della bilaterale italo tedesca – mi lascia totalmente indifferente. Considero ridicoli i processi che mi riguardano su fatti inesistenti  e svelerò agli italiani di cosa si tratta e verrà fuori la patologia della nostra democrazia in cui il potere giudiziario ha esondato dalla sua orbita”.  Secondo Berlusconi, quindi, ”qualunque sia l’esito della sentenza della Consulta non c’è nessun pericolo per la stabilità del governo.”

Quindi il premier ribadisce: ”Io la legge sul legittimo impedimento non l’ho mai richiesta. E’ un’iniziativa portata avanti dai gruppi parlamentari e io sono totalmente indifferente al fatto che possa esserci o meno un fermo di processi che considero ridicoli e inesistenti, come ho giurato sui miei figli e sui miei nipoti”.

No alla grande coalizione. Quanto al governo il premier esclude la possibilità di una grande coalizione. Il premier ha quindi aggiunto di non vedere nemmeno spazi per un confronto con l’opposizione che “è  divisa, senza leader, senza progetti, senza idee. Non vediamo dentro questa coalizione nessuna persona che possa essere presa sul serio e con cui sia possibile parlare in modo serio”.

Manovra. Berlusconi ha poi escluso, definendola “irrealistica” anche la possibilità di una manovra finanziaria correttiva. “I conti dello Stato – ha spiegato il premier – sono in continuo miglioramento e non vediamo ad oggi alcun rischio di questo tipo”.

Fiat. Berlusconi, poi, dice la sua anche sulla questione di Mirafiori e lo fa difendendo Marchionne e l’accordo:  ”Riteniamo assolutamente positivo lo sviluppo che sta prendendo la vicenda con la possibilità di un accordo tra le forze sindacali e l’azienda”. La ”direzione” che si sta prendendo, ha aggiunto il premier, è quella di una ”maggiore flessibilita’ nel lavoro”.