Chi farà cadere Berlusconi? Bersani se ne guarda bene: “Fini, vai avanti tu che a me vien da ridere”

Pubblicato il 3 Novembre 2010 19:24 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2010 19:24
bersani

Pier Luigi Bersani

“Fini vai avanti tu che a me viene da ridere”. Sembrerebbe questo il pensiero di Pier Luigi Bersani alla fine della conferenza stampa tenuta il 2 novembre, in cui preconizzava la fine dell’era Berlusconi.

Il segretario del Pd, maggior partito di opposizione (e quindi teoricamente il leader dell’opposizione, teoricamente perché non è affato detto che Bersani la spunti alle primarie), non trova di meglio che affidarsi a un politico che fa ancora parte del governo Berlusconi per rovesciare il medesimo governo.

Secondo Bersani, come riportato da Federico Geremicca su La Stampa, la misura sarebbe già colma e gli italiani sarebbero stanchi di Berlusconi, “ed è per questo che chi deve battere un colpo è ora che lo faccia”. Poi il mite Bersani si fa aggressivo e non le manda certo a dire al presidente della Camera: “«E’ incredibile, ogni volta sembriamo a un passo, a un solo passo, ma poi… Mi dicono che ora avrebbe deciso. Può darsi: però io aspetterò fino a domenica, non oltre; fino al suo discorso di Perugia, poi bisognerà muoversi. Berlusconi, ormai è chiaro, è per il “muoia Sansone con tutti i filistei”. A Perugia, per intenderci, ci sarà il discorso in cui Fini spiegherà le linee programmatiche del suo partito, Futuro e Libertà.

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Certo, durante la conferenza stampa (e dunque solo mezzora prima) il “prode” segretario si era ben guardato dall’annunciare una mozione di sfiducia in Parlamento nei confronti del premier. Poi però, per non smentire la fama di “indecisi” che rincorre gran parte degli esponenti del suo partito, col Geremicca ha fatto marcia indietro: “Un momento, vedremo. Io la mozione non la escludo, perché alla fine potrebbe essere necessaria. Ci sono anche altre vie, certo: quel che è chiaro è che non possiamo starcene così, le mani in mano, mentre l’Europa ci ride dietro”.

E allora Bersani ha capito quello che vogliono gli italiani: “Liberateci di Berlusconi, vedrete quanta gente – anche tra loro – sarà felice come una Pasqua”. Berluconi a casa e tutti contenti, appunto. A patto che a mandarcelo sia Fini.