Berlusconi dimesso dal San Raffaele VIDEO. Resterà in isolamento domiciliare

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Settembre 2020 10:44 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2020 16:06
Berlusconi dimesso dal San Raffaele. Resterà in isolamento domiciliare

Berlusconi dimesso dal San Raffaele. Resterà in isolamento domiciliare (Foto Ansa)

Silvio Berlusconi verrà dimesso oggi, lunedì 14 settembre, dall’ospedale San Raffaele di Milano dove era stato ricoverato per coronavirus

L’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sarà dimesso oggi, 14 settembre, dall’ospedale San Raffaele di Milano. Qui era ricoverato da giovedì 3 settembre dopo essere risultato positivo al test Covid-Sars2.  

Berlusconi resterà in isolamento, probabilmente nella sua residenza di Arcore, fino a quando non avrà un secondo tampone negativo.

L’ex premier era stato ricoverato nella notte del 3 settembre per una polmonite bilaterale da coronavirus. Ha quindi trascorso 12 giorni in ospedale. 

Berlusconi: “La prova più pericolosa della mia vita”

“Grazie per essere qui, è stata la prova più pericolosa della mia vita”. E’ quanto ha detto Silvio Berlusconi lasciando il San Raffaele di Milano. “Anche questa volta l’ho scampata”, ha poi aggiunto, spiegando che “la condivisione che ho sentito attorno a me mi ha consentito di superare i momenti più difficili, che sono stati tanti nei primi tre giorni”. 

Il bollettino di venerdì: “Quadro clinico confortante”

“Oggi, venerdì 11 settembre 2020, la permanenza in ospedale del presidente Berlusconi prosegue ed è caratterizzata da un quadro clinico generale confortante”. E’ quanto si leggeva nel bollettino di venerdì scorso sulle condizioni di Berlusconi firmato da Alberto Zangrillo, primario di Terapia intensiva del San Raffaele.

“La cosa fondamentale dell’intervento su Berlusconi non è stata tanto la terapia che ha seguito una volta entrato in ospedale. E’ stato capire che doveva andare in ospedale e che doveva andarci in quella fase. Dieci ore dopo poteva essere troppo tardi, perché lui è un paziente a rischio per i motivi che si sanno”, aveva spiegato Zangrillo nei giorni scorsi. (Fonti: Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev, Ansa)