Berlusconi: “Nego fermamente, amo sempre Dudù e Dudina”. Ma ci sta con la testa?

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Aprile 2015 12:38 | Ultimo aggiornamento: 16 Aprile 2015 12:38
Berlusconi ci sta con la testa? "Smentisco con fermezza...amo ancora Dudù e Dudina"

Berlusconi con Francesca Pascale, Dudù e Dudina

ROMA – Berlusconi? Ma ci sta ancora con la testa..?”. Era questo l’interrogativo sotteso ma neanche tanto, implicito ma neanche tanto dell’articolo di Mattia Feltri su La Stampa che seguiva ad editoriale Ugo Magri sul quotidiano la Stampa. Feltri con un po’ di malizia e mestiere riportava sul tema un virgolettato non letterale di Maurizio Bianconi e altri affini pareri e umori dalla parti di Forza Italia. Il giorno prima l’editoriale di Magri passava in rassegna tutti I nemici di destra di Silvio con parallelismi azzardati ma tutto sommato ironici fra Mariarosaria Rossi ed Eva Braun e altre parole di screzio riportate dai vari forzisti D’anna, Bianconi, Cicchitto e Urbani.

Ne era venuto fuori un ritratto amaro e problematico del tramonto di un leader che frenerebbe l’emergere di una nuova leadership all’interno di Forza Italia ma che non fa più paura a sinistra e per questo raccoglie odio a destra. Nel suo stesso partito dove sarebbe considerato un “reperto, un ostacolo da eliminare”. Ma a far reagire l’ex Cavaliere è quello che Magri scrive in conclusione per sdrammatizzare: “Berlusconi non ne può più di Dudù e i suoi simili”, ipotizzando per loro una sorte ben peggiore di quella di Raffaele Fitto. Magri faceva per  ridere, Berlusconi reagisce sul serio. Di qui l’interrogativo sotteso, implicito ma neanche tanto: ma Berlusconi ci sta con la testa?

“Mai detto! Io amo ancora Dudù e Dudina”, si è affrettato a smentire Berlusconi per salvare l’onore dei suoi barboncini e raccomandando ai retroscenisti e in particolare al quotidiano la Stampa, un ripasso di deontologia professionale (sic). Questo il comunicato diffuso dall’ex premier:

“In un articolo pubblicato su “La Stampa” con il titolo “I nemici di destra di Silvio”, mi vengono attribuite, virgolettandole, frasi assurde e completamente inventate. Tra queste, in particolare, ce n’è una su una mia presunta insofferenza per gli ormai famosi Dudù e Dudina e per gli animali in genere, che smentisco con la massima fermezza. Cosa dire, cosa fare? Ogni giorno ormai vengono pubblicate mie frasi virgolettate che sono l’opposto di quel che io penso, dico e faccio. Davvero la deontologia professionale dei giornalisti è da considerarsi un ferro vecchio arcaico e superato?”

L’indomani mattina il quotidiano la Stampa torna sul caso. A commentare le reazioni è Mattia Feltri che sottolinea come Berlusconi si sia accaldato tanto proprio su quell’ultima battuta invece di rimettere in riga i suoi e recuperare centralità nel partito, avvalorando in un certo senso il virgolettato attribuito a Bianconi: “Berlusconi ci sta ancora con la testa?”. Annota Feltri:

“Alla lunga è stato un bene, perché gli affetti e il partito gli si sono stretti attorno come non succedeva da un lustro. Prima Francesca Pascale, stentorea nell’assicurare che «il presidente Berlusconi adora gli animali». Sono considerati «parte della famiglia», e se escono certe notizie è colpa di «simpatici amici che si divertono a raccontare fantasie». Poi è stato il turno di Maria Vittoria Brambilla, l’animalista azzurra ufficiale, che ha portato solide prove a sostegno della tesa ufficiale: «L’accusa è del tutto infondata, Dudù e Dudina sono amati e vezzeggiati, considerati a pieno titolo membri della famiglia». A proposito, per chi non seguisse le vicende della dinastia, Dudina è una specie di fidanzata di Dudù: secondo cronache recenti, e non ci pare siano state smentite, nell’infelice tentativo di rimanere incinta Dudina avrebbe passato gli acari a Dudù. Comunque, conclude Brambilla, in casa Berlusconi si è appena aggiunto una terza adorabile bestiola, che di nome fa Harley, e alla quale vanno i nostri rallegramenti. Ci pare di avere concesso alle rettifiche canine il giusto spazio, casomai, come abbiamo intuito, si temesse che la fiducia in Forza Italia dei molti amanti degli animali si incrinasse. e in attesa di vederne delle altre, e delle belle”.