Berlusconi e gli aerei/ Col volo di Stato anche il maggiordomo. Così fan tutti. Inchiesta della procura

Pubblicato il 6 giugno 2009 16:41 | Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2009 17:32

Il 24 maggio 2008, sul volo che portava Silvio Berlusconi in Sardegna, a villa Certosa, c’era anche il maggiordomo, quello di palazzo Chigi e andava a lavorare, anche se per incombenze “di Stato”,nella villa in Sardegna  di Berlusconi. Viaggiava insieme con il cantante napoletano Mariano Apicella e ad altri artisti. A rivelarlo è lo stesso Nicolò Ghedini, avvocato di Berlusconi, in una intervista al Giornale. Garantisce Ghedini che “tutte le spese per questo tipo di voli dal 2008 al 2009 poi  sono state sostenute da Berlusconi”.

La cosa in sè può apparire a personaggi del calibro di Berlusconi del tutto naturale. Infatti è usuale che i capi di aziende, anche quotate in borsa, facciano viaggiare sugli aerei privati di proprietà sociale o a noleggio anche mogli, parenti e camerieri. In America, dove su queste cose sono molto rigorosi, succedono ogni tanto dei piccoli scandali. In Italia appare come cosa naturale e questo può anche spiegare la sorpresa di Berlusconi, manifestata in tv nei giorni scorsi, di fronte a una contestazione che lo ha fatto trasecolare.

Per conoscere l’identità di tutti i passeggeri ospiti di Berlusconi sui voli di Stato, nei prossimi giorni la procura di Roma invierà una richiesta al Tribunale dei ministri.
Ma nel mirino dei magistrati ora non ci sono solo gli aerei di Stato da Roma a Olbia utilizzati da Berlusconi. Le nuove indagini sul presunto uso improprio della “flotta blu” riguardano anche i voli di ritorno verso la capitale. L’obiettivo è capire se a bordo degli aerei abbiano viaggiato ospiti e non necessariamente assieme a Berlusconi configurando l’ipotesi di reato di peculato.

A sollecitare i nuovi accertamenti alla procura della cittadina sarda è un secondo esposto del Codacnos che ha ufficialmente chiesto l’apertura di una nuova inchiesta a Tempo Pausania oltre che a quella già avviata a Roma. Imagistrati ora dovranno valutare se sia loro la competenza territoriale. Intanto in attesa di ricevere gli atti relativi all’indagine sulla violazione della privacy nei confronti del fotografo sardo Antonello Zappadu, autore degli scatti che ritraggono le giovani e belle ospiti della villa di Berlusconi, potrebbe essere aperta una seconda indagine sulle foto pubblicate dal quotidiano spagnolo El Paìs. In questo caso l’ipotesi di reato sarebbe quella
di ricettazione. Ad annunciare la denuncia nei giorni scorsi è stato l’avvocato Niccolò Ghedini, legale del premier.

I magistrati dovrebbero accertatate se la compravendita delle foto sia avvenuta in Italia opure all’estero e se sia avvenuta  violando il sequestro disposto dalla procura di Roma. Al momento non è stato aperto alcun fascicolo. In ogni caso se l’ipotetico reato fosse stato commesso in Colombia, l’indagine sarebbe destinata a essere archiviata. Sulla vicenda l’avvocato Ghedini ha annunciato una denuncia.