Dal 25 marzo arriva ‘Silvio forever’: il docu-film che “sbeffeggia” Berlusconi

Pubblicato il 26 Febbraio 2011 9:20 | Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2011 9:20

ROMA – La derisione, il ridicolo, si sa, è l’arma più letale che esista. Sta per uscire nelle sale un docu-film in chiave quasi comica di Silvio Berlusconi. Una biografia non autorizzata, diretta da Roberto Faenza e Filippo Macelloni,  in cui si ripercorre la vita del premier, da quel “mi sono fatto da solo”, alla discesa in campo, allo scandalo escort. Filmati, dichiarazioni contraddittorie, foto. A coronare il tutto un’intervista alla defunta mamma Rosa Berlusconi che prevede: “Non si vedrà mai una foto di Silvio in giro con le donne o altro…”.

Scritto da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, il film sarà, a sorpresa, in sala dal 25 marzo distribuito dalla Lucky Red. Nel film, tenuto fino ad ora segreto, il montaggio di materiali di repertorio che ricostruisce l’avventura umana, emotiva e politica di Berlusconi. Si va appunto da stralci degli interventi televisivi di mamma Rosa alle feste a Palazzo Grazioli. Tra la altre cose, nel trailer c’è la voce del premier che dice: ”Punto primo, sono simpatico. Punto secondo ho un po’ di grano e, punto terzo, ci so fare”. E ancora Berlusconi sulle sue frequentazioni private che afferma: ”In casa mia entrano solo persone perbene e, soprattutto, si comportano correttamente”.

Tra gli altri momenti proposti nel video la mano rivolta dal premier a Bruno Vespa a Porta a porta con l’invito a considerarlo ‘un unto del signore’ e, infine, le foto delle ragazze che fotografano il bagno di Palazzo Grazioli. Silvio Forever, come si vede puntualmente nel trailer, non è un film di finzione, ma un classico docu-film scritto da Stella e Rizzo del Corriere della Sera, già autori di un best seller come La casta.

Dietro la macchina da presa troviamo invece un regista come Roberto Faenza, autore di film impegnati come ‘Il caso dell’infedele Klara’, ‘I giorni dell’abbandono’ e ‘Prendimi l’anima’. Nelle brevi note di regia, si spiega così, in estrema sintesi, la filosofia di questo documentario: “E poi, col tempo, tutto ha cominciato a ruotare sempre di più intorno a lui. Solo a lui. Ossessivamente a lui: Silvio Berlusconi. Che, comunque la si pensi, al di là dei meriti per cui lo osannano e dei demeriti per cui lo disprezzano, è uno strepitoso personaggio della commedia dell’arte, capace di offrire miriadi di spunti per un’avventura cinematograficamente immaginabile”.