Wikileaks: ecco i documenti segreti. “Berlusconi vanitoso e incapace”, “portavoce di Putin”

Pubblicato il 28 Novembre 2010 19:31 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2010 10:27

“Silvio Berlusconi è vanitoso e incapace. Sembra sempre di più il portavoce di Putin”. E’ cominciata in tutto il mondo la pubblicazione dei file di Wikileaks. Oltre 250 mila documenti che faranno sicuramente discutere per settimane. Dopo le anticipazioni dello Spiegel sui giudizi degli Usa sull’Italia, ecco che arrivano dunque i documenti “ufficiali”. Tutti confermano quanto anticipato dallo Spiegel tra cui i giudizi dell’ammistrazione americana su Putin, (“autoritario e machista”) e Berlusconi (protagonista di “feste selvagge”). Documenti in cui trapela il sospetto per la politica autoritaria di Vladimir Putin. La sfiducia in Silvio Berlusconi, portavoce della Russia in Europa segnalato per le sue “feste selvagge”. Il fastidio per come Sarkozy, chiamato “imperatore nudo” contrasta la politica statunitense. Ma anche le strategie per bloccare l’Iran e arginare la Cina, gli avvertimenti alla Germania sul contrasto alle “rendition”, lo spionaggio nei confronti dell’Onu.

Berlusconi incapace e vanitoso. ”Incapace, vanitoso e inefficace come leader europeo moderno”. Questo il giudizio dell’incaricata d’affari americana a Roma Elizabeth Dibble sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

“Il presidente del Consiglio italiano – continua la Dibble – è un leader ”fisicamente e politicamente debole” le cui ”frequenti lunghe nottate e l’inclinazione ai party significano che non si riposa a sufficienza”.

“Berlusconi portavoce di Putin”. Secondo quanto riporta il New York Times, invece, nel 2009 alcuni diplomatici americani a Roma segnalano un rapporto straodinariamente stretto fra Putin e Berlusconi, parlano di “doni sontuosi”, “contratti energetici lucrativi” e di “misteriosi intermediari italiani che parlano russo”. Scrivono che Berlusconi ” sembra sempre di più il megafono di Putin in Europa”.

Secondo altri documenti di Wikileaks: ci sarebbe un mediatore “ombra” italiano che parla russo nelle relazioni fra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Vladimir Putin. I diplomatici americani nel 2009 descrivevano la relazione fra Berlusconi e Putin facendo riferimento anche a regali lussuosi e redditizi contratti energetici. Inoltre il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha chiesto all’inizio di quest’anno alle ambasciate americane a Roma e Mosca informazioni su eventuali ”investimenti personali” dei premier Silvio Berlusconi e Vladimir Putin che possano condizionare le politiche estere o economiche dei rispettivi paesi.

”El Pais svela la più grande filtrazione della storia – si legge – oltre 250mila note del dipartimento di stato: i documenti ottenuti da Wikileaks rivelano ”spionaggio, manovre occulte e corruzione” annuncia la pagina web del quotidiano spagnolo sotto il titolo ”I segreti della diplomazia americana allo scoperto”, e parla di ”rapporti corrosivi su Putin, Ahmadineyad, Sarkozy, Merkel o Berlusconi”.

“Del primo ministro italiano, scrive El Pais, si descrivono le ”feste selvagge” e viene evidenziata la ”sfiducia profonda che suscita a Washington”. A proposito del premier di Mosca il giornale spagnolo afferma che i documenti ”pongono in evidenza il sospetto americano che la politica russa sia nelle mani di Valdimir Putin, giudicato un politico di stampo autoritario, il cui stile macista gli consente di collegarsi perfettamente con Silvio Berlusconi”. Nelle note, secondo El Pais, ”la diplomazia americana non mostra una grande stima neanche per il presidente francese Nicolas Sarkozy”.