Berlusconi contro misure anti-evasione: “Rischio dittatura tributaria”

Pubblicato il 27 Novembre 2011 15:45 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2011 16:29

ROMA – Silvio Berlusconi torna in campagna elettorale e anche se dice “io sarò nelle retrovie”, rompe il silenzio e inizia ad attaccare, Dice che “raddoppieranno l’impegno contro i comunisti” che Mario Monti, con il suo progetto di abbassare la soglia di pagamenti in contanti dai 2500 attuali a 300 euro rischia di farci sprofondare in una “tributaria”. E’ soprattutto su questo che il Cavaliere si scaglia, contro le norme pensate per sconfiggere l’evasione fiscale.

Del resto i temi ripercorsi da Berlusconi al palco di una manifestazione del Pdl a Verona sono quelli cari a ogni suo periodo di campagna elettorale. “Continuiamo a combattere uniti”, dice l’ex premier, promettendo che raddoppierà il suo impegno per il partito. “Stiamo concretamente già lavorando – spiega Berlusconi sul palco – per diffonderci capillarmente in tutta Italia, per creare i team elettorali in tutte le sezioni d’Italia, per creare un contatto quotidiano con tutti gli italiani attraverso internet”.

I toni sono da campagna elettorale e l’ex capo del governo lo conferma rispondendo, a margine del suo intervento, a una domanda diretta in merito. “Non lo so se la campagna elettorale sarà lunga”, ammette il Cavaliere, ma “dobbiamo essere pronti. Io lavorerò dietro le quinte”. Dal palco le lodi per il segretario del Pdl Angelino Alfano. “Per il nostro futuro e per la vittoria che dobbiamo conseguire siamo in ottime mani”, sostiene Berlusconi riferendosi all’ex Guardasigilli.

“Abbiamo il dovere di continuare a combattere per la nostra libertà. È il primo dei diritti dentro il quale esistono tutti gli altri”, specifica Berlusconi dalla convention veneta. “Siamo scesi in campo nel 1994 – continua – perché non volevamo che il Paese cadesse nelle mani di quei signori che erano e che ancora nel loro profondo sono comunisti. Per questo siamo stati in campo, restiamo in campo e saremo ancora in campo. Continuiamo uniti a combattere”.

Lui: alleanza con la Lega. Ma il Carroccio lo gela. “C’è un’alleanza solida che non può essere resa più debole con questi ultimi accadimenti e con il governo dei tecnici” afferma Silvio Berlusconi a proposito dell’alleanza con la Lega Nord. “I motivi dello star insieme sono importanti – prosegue il Cavaliere parlando dell’alleanza con Bossi – e decisivi per il futuro del paese”.

Parole smentite immediatamente da Roberto Calderoli, leader del Carroccio, che chiosa: “L’alleanza a livello nazionale non può essere solida perchè non esiste più”.