“Senza Fini governiamo meglio e faremo le riforme”. Berlusconi: “Sui rifiuti complotto contro di noi, caso Prestigiacomo chiuso, magistrati eversivi”

Pubblicato il 23 Dicembre 2010 13:18 | Ultimo aggiornamento: 23 Dicembre 2010 15:09

Silvio Berlusconi

Senza Fini “si governa meglio”, anzi, senza il presidente della Camera e i suoi “si può fare più facilmente la riforma della Giustizia”: lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, facendo esplicito riferimento al presidente della Commissione Giustizia alla Camera, Giulia Bongiorno (indicata nei giorni scorsi come “referente” dei magistrati).Con il presidente della Camera “non ci sarà più alcun riavvicinamento” e ormai non è più “super partes” ma è ormai “un leader di partito”.

Nella conferenza stampa di fine anno per tracciare un bilancio del lavoro del governo, il premier ha parlato di tanti altri argomenti. Dal caso Prestigiacomo, la ministra dell’Ambiente che ha minacciato di uscire dal Pdl (“E’ tutto risolto”), al caos rifiuti in Campania (“c’è stato un complotto contro il governo”). Berlusconi ha poi assicurato di avere i numeri per governare, anzi, si è detto “sicuro di poter ampliare la maggioranza”.

Prestigiacomo. “Il caso con il ministro dell’Ambiente è risolto”, taglia corto Berlusconi. Che poi allarga il tema ricordando anche il caso Carfagna: “Non sono pentito di aver puntato sulle donne al governo. Queste cose accadono perché le donne ci credono e non hanno attitudine al compromesso. Che in politica è indispensabile”.

Università. Per quanto riguarda invece la riforma dell’università, il premier ha detto che ”il dialogo con il consiglio degli studenti è stato continuativo e ci sono stati molti dialoghi interpersonali”. ”In questi giorni i giornali hanno riportato dichiarazioni di giovani che affermano di non aver avuto dialogo con il ministro Gelmini: non è vero – spiega Berlusconi – Quelli che sono i termini della riforma dell’università sono stati da due anni depositati e discussi con il Consiglio nazionale degli studenti, da allora il dialogo è continuato con oltre 120 incontri: 20 incontri formali e 100 informali. Il dialogo con il consiglio degli studenti è stato continuativo e ci sono stati molti dialoghi interpersonali”.

Rifiuti. Alle spalle delll’emergenza rifiuti che ancora colpisce la Campania, Berlusconi vede “una “manovra politica” per far credere che l’intervento del governo “non sia stato definitivo”. La questione rifiuti “la risolvemmo in 58 giorni, lasciando alle autorità locali piano molto preciso. Non è stato fatto nulla dalle autorità locali”.

L’Aquila. “Il motivo del mio ritardo è che questa mattina ho incontrato a palazzo Chigi alcuni rappresentanti delle imprese dell’Aquila per discutere della restituzione delle tasse dovute. Io spero di poter spostare dal primo di gennaio al primo luglio il termine di pagamento delle imposte per poter dare la possibilità alle imprese e all’economia di quel territorio”. “Su tutto quello che è stato fatto – prosegue il premier – si è cercato di gettare fango con la cosiddetta ‘cricca’ ma la Corte dei Conti ha effettuato controlli approfonditi su ogni appalto, cosa fatta anche dall’Autorità per i Lavori pubblici, e non c’è stata una sola osservazione negativa. Non c’è stata nessuna irregolarità nelle gare di appalto, così come per la consegna delle case. Per quanto riguarda le macerie si è detto che il governo non stava provvedendo al loro sgombero ma noi avevamo iniziato quando una delibera della giunta comunale ha deciso che lo sgombero venisse fatto con aziende abruzzesi, considerandolo un sostegno alla ripresa dell’economia del territorio”.

Maggioranza. “Non c’è stato alcun calciomercato e non abbiamo promesso cariche di governo” dice il premier a proposito della risicata fiducia parlamentare ottenuta il 14 dicembre. “Si sono liberati 9 posti sottosegretario uno di vice ministro e uno di ministro: nemmeno uno è stato promesso a chi ha dato il supporto alla maggioranza” garantisce Berlusconi.

Obiettivo 325 parlamentari. Il governo dovrebbe riuscire a raggiungere una maggioranza di 325 deputati alla Camera, rispetto ai 314 del 14 dicembre. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella conferenza di fine anno. Berlusconi ha spiegato che questi parlamentari potrebbero arrivare da vari gruppi parlamentari, tra cui Fli, i cui deputati devono valutare il patto di ”lealta”’ verso gli elettori e non solo verso Gianfranco Fini. Ad una domanda sul possibile allargamento della maggioranza, Berlusconi ha detto che per quanto riguarda ”i numeri”, pensa di raggiungere ”i 325 alla Camera e di aumentare quella del Senato”. Per quanto riguarda invece chi potrebbero essere i nuovi parlamentari che si aggiungerebbero alla maggioranza, il premier ha parlato di ”tanti parlamentari che appartengono a tante forze che hanno motivi di delusione e contrasto con i propri partiti e che hanno manifestato una apertura nei nostri confronti”, ma non tale da condurli alla ”decisione traumatica” di dare la fiducia al governo il 14 dicembre. Per quanto poi riguarda poi la destinazione dei nuovi arrivi, Berlusconi ha indicato i ”due gruppi di nuova formazione” che stanno nascendo alla Camera. ”Credo che siano dei gruppi – ha spiegato – che possano darsi dei numeri assolutamente superiore ai 20 deputati”, cioe’ il numero minimo per formare un gruppo Parlamentare. ”Sono persone – ha aggiunto – che hanno convincimenti forte rispetto alle responsabilita’ di fronte al Paese”. Tra i nuovi arrivi Berlusconi ha indicato i parlamentari di Fli: ”Pensi a quanti hanno seguito Bocchino, Briguglio e Granata. Erano saliti sul convoglio che li doveva condurre ad essere la terza forza della maggioranza, e si sono trovati in convoglio che li ha condotti all’ opposizione, che significa una rottura totale con gli elettori”. L’adesione alla mozione di sfiducia da parte loro, ha aggiunto il premier, e’ stato un gesto di ”lealta”’ verso Fini ”che li aveva messi nelle liste elettorali”. ”Credo che ora abbiano consumato il loro debito nei riguardi di Fini e si debbano ora preoccupare della lealta’ verso gli elettori”.

Idea terzo polo. Ma al premier le urne non piacciono. Per questo considera “ragionevole” parlare con il Terzo Polo per trovare un’intesa. Anche perché, fa sapere, ci sono posti di governo “disponibili” per quei partiti attualmente esterni alla maggioranza che dovessero decidere di sostenere il governo.

Nuovo nome. “Forza Italia? Lo escludo, non si torna all’indietro ma voglio unire le forze dei moderati. Il nuovo norme serve sia per le pretese sul nome avanzate da Fli, sia perché Pdl non suscita emozioni” continua il Cavaliere a proposito dell’intenzione di cambiare il nome del suo partito.

Riforme. Tra le riforme che Berlusconi ha in mente di realizzare entro il 2013 ci sono anche quelle istituzionali con il superamento del bicameralismo perfetto e maggiori poteri al premier, ma pensa anche ad aggiustamenti della legge elettorale. Sono possibili “miglioramenti delle legge elettorale” ma questa “deve sempre garantire il bipolarismo e la governabilità”.

Elezioni. “‘Il presidente Napolitano ha detto che tutte le persone di buone senso considerano irragionevole andare alle elezioni e non possiamo che essere d’accordo con lui”.

Processi. “Mai stato preoccupato, ho giurato sui miei figli che non sono colpevole. Non posso pensare ad una condanna per fatti che non esistono e non ho detto che scenderò in piazza ma che spiegherò ovunque come stanno le cose sui processi” si difende Berlusconi. Il 13 gennaio la Consulta deciderà sul legittimo impedimento. Se dovesse bocciarlo i processi in cui è coinvolto Berlusconi riprenderanno.

Magitratura eversiva. Il capo del governo è intervenuto anche sulle vicende giudiziarie che lo riguardano, sottolineando che “dentro di me non sono mai stato preoccupato per i miei processi” e che “tutte le leggi ad personam non le ho mai proposte io, ma sono state proposte dalla preoccupazione dei miei avvocati”. E ha detto di essere pronto, in caso la Consulta dovesse decidere di togliere lo scudo del legittimo impedimento, ad affrontare pubblicamente i suoi accusatori e le “invenzioni” di alcuni pubblici ministeri. Per il premier chi si occupa del governo del paese non può essere limitato nel difendersi da accuse “portate avanti da una magistratura politicizzata”. Di più: “Non si può negare che ci sia una volontà e un’associazione, all’interno della magistratura, tesa all’eversione”.

Economia. Il premier nega che in promavera ci sarà “una manovra correttiva”. Anzi, rivendica di aver tenuto i conti pubblici in ordine “senza mettere mai le mani nelle tasche dei cittadini”.

Barbara influenzata dalla madre. “I figli sono influenzabili dalla madre. Faccio una vita che può essere portata ad esempio. Lavoro sempre e se una volta al mese metto insieme gli amici e qualche bella ragazza è una cosa che fa piacere a me e agli ospiti”. Berlusconi liquida così le critiche della figlia Barbara 2 sulla vita privata del padre.

Figli in politica? Glielo impedirei. ”Assolutamente no, glielo impedirei”. Cosi’ il premier Silvio Berlusconi ha risposto a una domanda sulla possibilita’ di suggerire alla figlia Marina di intraprendere la carriera politica. ”Ho la fortuna di avere cinque figli molto bravi che mi danno orgoglio, direi che proprio non devono essere tentati dalla politica”, ha auspicato il premier.

Parentopoli. “E’ nella natura umana che ci sia qualcuno abbastanza lontano dalla santità”. Il premier minimizza così i casi di parentopoli o le situazioni di corruzione per esponenti della maggioranza e del governo. E lo fa attaccando la sinistra che, “soprattutto nelle regioni rosse”, ha attuato “un’occupazione delle regioni stesse”.

Quirinale. “Se mi chiedete chi sarà il prossimo capo dello Stato vi dico che ho un’idea precisa” dice il premier riferendosi a Gianni Letta.