Berlusconi al G8: dal mazzo dei tarocchi italiani è uscita la carta del Matto

di Lucio Fero
Pubblicato il 27 Maggio 2011 17:58 | Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2011 17:58

ROMA-Dal mazzo dei tarocchi italiani è uscita la carta del Matto. Significa che può far tutto e che tutto può essere. Significa forza senza limiti. Significa massima convinzione e determinazione. E minima voglia di star nei confini della realtà. Dal mazzo dei tarocchi italiani è uscito un capo di governo che ritiene “suo dovere” informare i premier di tutti i paesi importanti del pianeta che in Italia c’è “quasi una dittatura”, quella dei “giudici di sinistra mai puniti”. “Dovere di spiegare al mondo che viene colpita un’istituzione”. E cioè il capo di governo che è “l’istituzione” insidiata e sottomessa alla “quasi dittatura”. La prova regina, la pistola fumante esibita dal capo di governo di fronte al mondo è la “volontà di colpirmi nel patrimonio”. Sì, davvero dal mazzo dei tarocchi italiani è uscita la carta del Matto, nessuna altra avrebbe potuto immaginate Obama, Sarkozy, Merkel e Medvedev che fanno Hooo! e allibiscono di fronte all’annuncio che forse Silvio Berlusconi perde la causa sulla Mondadori ed è costretto a pagare penale in euro fruscianti. Chiederà in quel caso il sostegno della Bce, del Fmi, per questo ha “sentito il dovere” di informarne i capi di governo stranieri?

“L’ho detto a tutti” rivela e rivendica con orgoglio e giura che Obama gli ha dato, letterale, “sostegno”. Da quel che si è visto in effetti Obama non l’ha contraddetto, come si fa con la figura della carta suddetta. Ha intimato ai giornalisti italiani “Vergognatevi!”. Non era un accesso d’ira, era una fredda e meditata indicazione. Ha detto che “vogliono farlo fuori con una sentenza”, salvo esibire che in Italia nessuna sentenza a lui avversa è mai stata emessa. Qualche volta per prescrizione del reato, qualche altra volta per intervenuta modifica delle leggi in modo da cancellare il reato, qualche altra per la vecchia insufficienza di prove, qualche volta per assoluzione. Strana “dittatura” questa dove i dittatori non arrivano mai a impugnare il potere e dove il capo del governo è la vittima designata dei dittatori. Ha detto che la sua missione, umana e politica, è rimuovere questo stato di cose “intollerabile”. Poi, spezzata e messa in fuga la dittatura, potrà dire: missione compiuta. “L’ho detto a tutti” e tutto gli ha detto, perfino di avere una nuova maggioranza, sicuro che Obama, sarkozy, Merkel e gli altri abbiano apprezzato incuriositi la storia di Scilipoti, Razzi, Calearo…

Si provi a immaginare una sequenza analoga ma, per così dire, “reciproca”. Il presidente americano o quello francese o la cancelliera tedesca o il premier russo che informano esserci a Washington, Parigi, Berlino o Mosca una “dittatura” organizzata dai magistrati che tali non sono ma agenti della sovversione. Obama, Merkel, Sarkozy o Medvedev che gridano al mondo che i sovversivi vogliono mettere le mani nelle loro tasche e ferirli al cuore, nel patrimonio. Uno di questi quattro o qualunque altro premier che sibila alla stampa del suo paese: “Vergogna”. Uno di questi quattro o qualunque altro che racconta come “spezzerà le reni” alla sovversione. Immaginarlo è letteralmente impossibile, ma in Italia dal mazzo dei Tarocchi è uscita la carta del Matto.

Memorabile e unica al mondo la sequenza: Berlusconi è già dentro la sala, Obama arriva e si siede, Berlusconi lo guarda, lo “punta” e serra un po’ le mascelle. Poi parte, quattro passi veloce in direzione del fotografo personale, servono per colmare la distanza fisica da Obama senza dar l’impressione di dirigere verso di lui. Poi mezza giravolta e mezzo passo, mano sulla spalla di Obama, saluto. Frettoloso richiamo dell’interprete perché oltre il “come va?” altro nell’inglese previdenziale non ci sta. E quindi la rivelazione: “Ho una nuova maggioranza, con questa farò una riforma fondamentale, quella della giustizia, fondamentale perché da noi c’è una quasi dittatura dei giudici di sinistra”. Il messaggio è stato depositato, il mondo ora è finalmente consapevole di cosa accade in Italia, con coraggio il perseguitato ha scelto di non tacere. E il giorno dopo sarà il giorno dell’orgoglio della verità rivelata. Ora finalmente i Grandi del mondo sanno che in Italia c’è un grosso problema, che l’Italia non è un paese normale, che dal mazzo dei tarocchi italiani può uscire di tutto, anzi è già uscito.