Berlusconi, messaggio ai militanti: “Sinistra e traditori finiani vogliono solo farmi fuori”

Pubblicato il 11 Dicembre 2010 7:55 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2010 8:15

Silvio Berlusconi

La “verità” di Silvo Berlusconi contro le “menzogne” di traditori e sinistra che vogliono “farlo fuori”. Il presidente del Consiglio inizia la sua giornata di buon’ora con un audiomessaggio rivolto ai gazebo dei “Promotori della libertà” allestiti in diverse piazze italiane.

”Da alcuni mesi – spiega il premier –  la vita pubblica in Italia è paralizzata da una crisi politica irresponsabile, una crisi che ci ha riportato indietro alla vecchia partitocrazia, ai suoi egoismi e ai suoi vizi, una crisi fatta di menzogne e di fango sul Presidente del Consiglio. Il fine che unisce la sinistra e i traditori del mandato elettorale è uno solo: liberarsi di Silvio Berlusconi, che rappresenta per loro un ostacolo insuperabile per la conquista del potere. Un obiettivo che vogliono raggiungere a qualunque costo”.

La ”grande manifestazione che il Popolo della libertà ha organizzato nei gazebo, nelle piazze e nei teatri di tutte le città”, aggiunge Berlusconi, è una ”grande ‘operazione di amore e di verità’ a sostegno del nostro governo del fare, per impedire il tradimento degli elettori: anzitutto, un’operazione di amore, perché non possiamo accettare che chi è stato eletto nel 2008 nella lista ‘Popolo della libertà-Berlusconi Presidente’, ora tradisca il mandato degli elettori e porti al governo la sinistra, che le elezioni le ha perse. Perché siamo la maggioranza moderata e liberale che prova orrore di fronte all’idea che l’Italia possa essere governata dalle forze illiberali che sono eredi del comunismo”.

Sull’esito del voto del 14 dicembre Berlusconi ribadisce l’ottimismo: “Avrò la fiducia. Non credo che ci saranno tanti parlamentari così ingenui da accodarsi ai pifferai del cosiddetto ‘terzo polo’, a quei signori che con ambizioni personali smodate, largamente superiori ai consensi di cui dispongono, vorrebbero cambiare la legge elettorale, per rendere di fatto impossibile l’assegnazione del premio di maggioranza e diventare così arbitri della situazione, scegliendo di allearsi poi con la sinistra per il governo”.

Berlusconi non dimentica la riforma dell’università e le proteste degli studenti: ‘Stiamo – dice ai militanti – per varare definitivamente la riforma dell’università, già approvata dalla Camera, che rappresenta una svolta di grande importanza per l’avvenire dei giovani. E’ per questo che la sinistra, incurante dei veri interessi degli studenti, cerca di combattere questa riforma per le strade in maniera violenta e strumentale. Ma noi andremo avanti, perché vogliamo aprire ai giovani la strada del merito, dello studio e della ricerca, affinché possano competere in Europa”.

La riforma della giustizia, spiega poi il Cavaliere ”è pronta” e ”la approveremo nel primo Consiglio dei Ministri dopo il voto del 14 dicembre, dal quale voto sono certo che il governo riceverà una rinnovata fiducia”.  Nel messaggio il premier aggiunge anche: ”Siamo al lavoro sulla riforma del fisco, con 4 tavoli tecnici in collaborazione con i rappresentanti dei sindacati e delle imprese”.

Berlusconi torna poi a prendersela con i finiani. ”Lo sappiano tutti – spiega – chi non rispetta il mandato degli elettori dà prova di non avere a cuore l’interesse dell’Italia, ma di pensare soltanto al proprio tornaconto, alle proprie miserrime ambizioni di carriera. Diciamo tutti insieme un bel “no” alla vecchia partitocrazia, diciamo tutti un bel “no” alla sinistra, diciamo tutti un bel “no” a chi avrà l’impudenza, ma speriamo che nessuno lo faccia, di tradire il voto dei cittadini”.

Le domande retoriche. ”Vi chiedo, quindi – aggiunge il premier con una serie di domande retoriche diretta ai militanti – vogliamo mettere di nuovo il destino dell’Italia in mano ai reduci, ai faccendieri della vecchia politica, che sono gli stessi che hanno provocato l’enorme debito pubblico che è diventato la palla al piede dell’Italia?”.  ”Vogliamo  – aggiunge – affidare il futuro nostro e delle nostre famiglie ad una sinistra che reintrodurrebbe l’Ici, che introdurrebbe una imposta patrimoniale anche sui più piccoli appartamenti, che vorrebbe portare al 25 per cento l’imposta sui risparmi investiti nei Bot e nei Cct?”, chiede il presidente del Consiglio. ”Una sinistra – aggiunge – giustizialista che incentiverebbe le intercettazioni a gogò e che consentirebbe il pagamento in contanti solo fino a 100-200 euro? Ci troveremmo dentro uno stato di polizia tributaria! Possiamo fidarci di una sinistra e di questi suoi nuovi alleati, che potrebbero tradire il mandato elettorale, che vogliono spalancare le frontiere agli immigrati clandestini e dare loro il diritto di voto in pochi anni, per cambiare così il peso dei moderati che sono oggi la maggioranza del Paese?”.

”Dobbiamo accettare di conseguenza di consegnare le redini del governo a una ammucchiata di vecchi comprimari del vecchio, vecchio teatrino della politica, a dei politicanti che fanno politica da quasi 40 anni, che sono sempre stati figure di secondo piano nei vecchi partiti e che non hanno mai, mai dimostrato di sapere fare qualcosa di buono e di utile per il nostro Paese? Non è un rischio troppo grande affidarsi a questo carrozzone carico di politicanti e di opportunisti? Non è più sicuro – conclude -, per il bene delle famiglie e delle imprese, in una parola per il bene dell’Italia, sostenere questo governo, il governo del fare, che ha lavorato, che lavora tanto, che ha fatto molte cose giuste e che vuole continuare a farle, completando la realizzazione del programma votato dagli elettori?”.

(ANSA) – ROMA, 11 DIC – ”Lo sappiano tutti: chi non rispetta il mandato degli elettori dà prova di non avere a cuore l’interesse dell’Italia, ma di pensare soltanto al proprio tornaconto, alle proprie miserrime ambizioni di carriera. Diciamo tutti insieme un bel “no” alla vecchia partitocrazia, diciamo tutti un bel “no” alla sinistra, diciamo tutti un bel “no” a chi avrà l’impudenza, ma speriamo che nessuno lo faccia, di tradire il voto dei cittadini”.