Berlusconi: “La marcia su Roma di Grillo? La faremo noi. Riforma Senato inaccettabile”

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Maggio 2014 13:29 | Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2014 14:07
Silvio Berlusconi (LaPresse)

Silvio Berlusconi (LaPresse)

NAPOLI – ”L’altro ieri Grillo ha detto che se il suo partito avrà il primo posto alle Europee farà una marcia su Roma. Si sbaglia. La marcia la faremo noi”. Così Silvio Berlusconi in collegamento telefonico ad una manifestazione elettorale a Napoli con gli elettori di Forza Italia.

“Grillo e il suo ispiratore Casaleggio, con i loro obiettivi di distruggere tutto e il loro linguaggio violento, sono molto simili a personaggi come Robespierre, Stalin, Pol Pot e soprattutto Hitler”. Silvio Berlusconi, al telefono alla convention di Caserta per presentare i candidati di Forza Italia al Parlamento Europeo, ha ribadito questo concetto già espresso in passato.

“Qualche giorno fa – racconta l’ex premier – ho raccolto tutti i discorsi di Hitler del 1932 e del 1933 grazie ai quali salì al potere; li ho depurati dai riferimenti a fatti dell’epoca e riscritti ponendo la firma di Beppe Grillo in calce agli stessi; quindi li ho consegnati a cinque miei collaboratori che non hanno notato nulla che potesse far pensare loro che il discorso era di un dittatore come Hitler. Io sono molto preoccupato di Grillo”.

Berlusconi parla anche di Renzi e della riforma del Senato: ”Abbiamo il pericolo del comunismo ancora oggi ma non ci facciamo incantare da Renzi” che ha fatto ”cose pasticciate come una riforma del Senato inaccettabile che fa ridere”- Berlusconi ha spiegato che Renzi ”è a capo di un governo di sinistra che fa cose di sinistra” come per esempio ”ridistribuire la ricchezza con criteri tipici della sinistra”.

Questo governo – ha aggiunto – anche se si nasconde dietro la faccia simpatica di Renzi è sostenuto dai voti della sinistra che resta la sinistra di prima e di sempre mentre noi siamo esattamente l’opposto: noi siamo l’opposizione e non c’è nessuna ambiguità nel nostro comportamento”.

Berlusconi ha poi parlato di Martin Schultz, suo acerrimo nemico e candidato alla guida della Commissione per i socialisti: “Per chi alle Europee voterà il Pd, voterà un grande amico dell’Italia, Martin Schulz”. “I loro parlamentari entreranno a far parte del partito socialdemocratico che sarà in minoranza e non saranno in grado di difendere i nostri interessi. Ma se le previsioni venissero sconvolte e il partito socialdemocratico diventasse maggioranza, ci troveremmo un grande amico dell’Italia, un certo Schulz come presidente della Commissione. Vota Pd,vota Schulz”.