Berlusconi ha fretta e propone troppe novità sulla giustizia. Casson del Pd frena: “Non è materialmente possibile discutere sulla riforma del codice penale a settembre”

Pubblicato il 13 agosto 2009 17:49 | Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2009 22:56

«Credo che i tempi indicati da Berlusconi siano irrealistici perché alla ripresa dei lavori in commissione Giustizia al Senato abbiamo all’ordine del giorno almeno quattro riforme importanti: le intercettazioni, il processo penale, il codice penale e la riforma dell’ordinamento forense che si trovano in stadi diversi di esame. Quella sull’ordinamento forense è in stato più avanzato e c’é molto interesse in tutto il Paese per questa riforma».

Lo sottolinea il capogruppo del Pd in commissione Giustizia al Senato, Felice Casson, a proposito dell’accelerazione del presidente del Consiglio Berlusconi sulla riforma del processo penale in discussione in commissione al Senato. «Noi – aggiunge – siamo pronti a lavorare su tutto ma il processo penale è più indietro».

«Vedremo in ufficio di presidenza cosa viene deciso e come ci regoleremo ma partiamo da punti di vista molto diversi rispetto a Berlusconi per cui abbiamo pronti moltissimi emendamenti specie sulle intercettazioni, un provvedimento sul quale ci riproponiamo di utilizzare tutti gli spazi a nostra disposizione anche perché lo consideriamo un provvedimento letteralmente criminale in quanto favorisce la criminalità. Il ddl sulle intercettazioni è peraltro strettamente collegato alla riforma del processo civile sul quale siamo ancora alla discussione generale. Ci vorrà tempo per gli emendamenti per cui a settembre non si concluderà, non è materialmente possibile».