“Berlusconi vuole l’impunità, ma non è al di sopra della legge”. Nuovo affondo di Fini

Pubblicato il 22 Gennaio 2011 18:53 | Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2011 19:29

”Chi ha vinto le elezioni non può pensare di essere al di sopra della legge”: lo dice il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ad un’iniziativa di Fli, aggiungendo che ”il giustizialismo è un male, ma non può esserci giustizialismo quando si ribadisce chiaramente che la presunzione di innocenza non possa essere confusa con la presunzione di impunità”. Il riferimento è a Silvio Berlusconi e ai continui attacchi del premier alla magistratura. Inoltre, ha spiegato Fini, “il processo breve è incostituzionale”.

Il presidente della Camera ha aggiunto: ”Ho il dovere di ricordare al presidente del Consiglio che Fli è nata per l’impossibilità nel Pdl di affrontare certe questioni, di dire scomode verità e soprattutto perché abbiamo pensato fosse un dovere morale dimostrare che a certi principi noi crediamo davvero. Perché in certi momenti tacere diventa essere corresponsabile”.

”In tanti – ha spiegato – hanno capito perché nasce: perché non ce la sentivamo di non dire, di tacere. Perché quando si arriva a dire che Vittorio Mangano è un eroe, o si ribadisce che non è vero oppure si diventa complici”.

Il presidente della Camera ha quindi affermato: ”Non voglio infierire, ma il buon nome dell’Italia da qualche tempo a questa parte viene sottoposto a dure critiche per comportamenti di chi l’Italia la rappresenta”.