Berlusconi avanti tutta: “Giustizia, intercettazioni, ecc…” E spuntano gli stipendi della scuola

Pubblicato il 5 Marzo 2011 13:26 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2011 13:27

Silvio Berlusconi

AVEZZANO – Niente elezioni anticipate e governo pronto ad una riforma epocale. E anche un annuncio ai professori: “Stipendi troppo bassi e da ritoccare”.  Parlando al telefono  in una manifestazione del Pdl ad Avezzano il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi assicura: ”Non ci saranno elezioni politiche anticipate perché credo che sarebbe veramente un danno per il nostro Paese dare un segnale di non avere stabilità di governo” soprattutto alla ”finanza internazionale” e che sia ”molto importante avere un governo stabile e nel pieno dei poteri anche per quello che succede in Egitto in Tunisia e in Libia”.

Quindi l’annuncio: ”Giovedì porteremo in Consiglio dei ministri straordinario la riforma della Giustizia a cui sta lavorando il bravissimo Angelino Alfano. Sara’ una riforma epocale”.

A cominciare, spiega il premier, dalle intercettazioni: ”Il fatto di non avere la certezza di non essere intercettati” quando alziamo il telefono ”è una cosa che davvero non si può più accettare ed io credo che noi facciamo bene ad andare avanti” con la riforma: ”Fini ce lo aveva impedito recentemente, ma abbiamo una legge in Parlamento, alla Camera, che è già stata approvata dal Senato e ora dobbiamo mandarla avanti, perfezionarla, e dobbiamo arrivare a garantire a tutti i cittadini quella privacy che e’ doverosa in una democrazia”.

Sulla scuola, invece, Berlusconi spiega: ”Noi abbiamo difeso in modo concreto la scuola pubblica” con la riforma e riteniamo che gli insegnanti abbiano ”un ruolo fondamentale nell’educazione dei nostri figli” e che pero’ ”ricevano uno stipendio assolutamente inadeguato” per questo ruolo.

Riforme in arrivo, a detta del premier, anche a livello fiscale: il governo sta lavorando ”alla riforma tributaria assieme a sindacati e imprese”. Questa riforma, ha aggiunto Berlusconi, ”è assai importante perche’ abbiamo leggi che risalgono a 40 anni fa, che sono cosi’ complicate che nemmeno i più bravi commercialisti sono in grado di applicare”.

Quindi, l’attacco alla sinistra, accusata di aver inventato un inesistente conflitto tra istituzioni: ”Noi abbiamo questa palla al piede della sinistra – ha detto il premier Berlusconi -, una sinistra che si inventa di tutto, adesso anche un mio attacco alle istituzioni, mentre è falso, sono io che subisco attacchi senza soluzione di continuita’ da 17 anni. Ma il governo continua a godere del 51% dei consensi”.