Berlusconi-Letta, faccia a faccia di tre ore con un occhio a Napolitano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Giugno 2013 19:40 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2013 0:22
berlusconi

Silvio Berlusconi (foto Ansa)

ROMA – Da una parte Enrico Letta con un governo da mandare avanti tra risorse che non si trovano e qualche litigata di troppo. Dall’altra Silvio Berlusconi, “fresco” di condanna a 7 anni per il processo Ruby e forse in uno dei momenti più difficili della sua parabola politico-giudiziaria. Nella serata di martedì 25 giugno i due si sono trovati uno di fronte all’altro. E, ovviamente, l’argomento vero e centrale del dialogo è stato uno e uno solo: se, come e quanto sopravviverà questo governo.

Al termine trapelano solo alcune scarne parole di circostanza: “Quello avvenuto questa sera a palazzo Chigi tra il premier Enrico Letta e il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, è stato un colloquio cordiale e positivo”.

Di sicuro, come scrive La Stampa, l’incontro è stato aspro. Perché al di là delle dichiarazioni relativamente tranquillizzanti sulla tenuta del Governo Berlusconi non vuole incassare passivamente la sentenza. Letta lo sa e si è preparato all’incontro con un altro incontro: in mattinata ha visto il segretario del Pd Guglielmo Epifani.

I due hanno parlato per tre quarti d’ora. Ufficialmente hanno discusso di lavoro e della “dura battaglia” che aspetta Letta al Consiglio Europeo del 27 e 28 giugno. Impossibile, però, che non sia stata affrontata anche la questione Berlusconi. Quella su cui Epifani manda segnali chiari: “Sarebbe irresponsabile far saltare l’azione di governo” a causa di “episodi giudiziari”.

Secondo Repubblica Berlusconi non “staccherà la spina al governo”. Ma dopo la sentenza aggiungerà alla questione Imu anche quella della riforma della Giustizia, chiedendo che diventi priorità per il Governo. Non invitato ma comunque interessato e tirato in ballo soprattutto dal Pdl è il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. 

E’ lui uno degli obiettivi del Pdl da quando la sentenza della Consulta ha respinto il legittimo impedimento chiesto da Berlusconi per il processo Mediaset. Ora il Pdl insiste e chiede, in qualche modo, un Colle più esposto nel “confortare” Berlusconi. Napolitano, però, non esce dal rigido sentiero istituzionale e anche martedì si è limitato a chiedere continuità di Governo e rispetto delle Istituzioni:  “Serve sempre rispetto e cura delle istituzioni, che sono capisaldi della vita e dello sviluppo di uno stato democratico e di una società civile degna di questo nome – le parole di Napolitano -. Le istituzioni chiedono che ci sia una qualificazione nella continuità, un continuo sforzo di autocorrezione, ma la continuità è un elemento essenziale. Non è immobilismo né conservatorismo”.

Parole che hanno fatto masticare amaro Renato Brunetta e Sandro Bondi proprio perché “fredde”. Il Pdl, spiega La Stampa, spera in un gesto dal Colle. Intanto Berlusconi si confronta con Letta.